SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Clima ancora teso all’interno del Partito Democratico piceno. L’ala dei “lettiani” (ex Margherita che si riconoscono a livello nazionale in Enrico Letta) chiede le dimissioni dei segretari provinciali e comunali Mauro Gionni e Felice Gregori, difendono l’operato e l’impegno elettorale dell’assessore regionale Sandro Donati e tornano a criticare la decisione di presentarsi alle elezioni con due candidati del centrosinistra (Mandozzi e Rossi).
«Basta con le analisi emotive, diamo un giudizio ragionato e costruttivo del voto. A San Benedetto – dice il vicesindaco Antimo Di Francesco – da parte di noi qui presenti e non di una nostra corrente (come avevamo noi erroneamente interpretato le sue parole ndr) perché inesistente, c’è stato un impegno indiscutibile. Ci siamo presentati agli elettori con il metodo tradizionale del porta a porta, abbiamo presenziato a incontri e comizi per Mandozzi. È del tutto falso dire (come hanno fatto Gregori o Mandozzi stessi, ndr) che Donati non si è speso per la causa. È incontrovertibile che abbiamo perso perché siamo andati al voto divisi, e gli appena 500 voti di differenza qui a San Benedetto lo confermano».
Di Francesco accusa poi Gregori di «alzare polveroni» e condividendo quanto detto dall’assessore Emili parla di una necessità di rilancio dell’azione di governo cittadino, puntando su Albula, Ballarin, nuovo lungomare nord e un grande parcheggio pubblico.
Il presidente del consiglio comunale Giulietta Capriotti, nelle vesti di dirigente di partito, afferma: «Nei collegi elettorali in cui mi candidavo in passato ho cercato consensi per Alessandro Zocchi, il suo ottimo risultato elettorale lo conferma».
Libero Cipolloni, consigliere comunale del Pd, tuona: «Far sostenere Mandozzi che si candidava contro il suo presidente Rossi non è stato facile ma l’abbiamo fatto. I vertici del Pd distruggendo la coalizione hanno mancato di umiltà, responsabilità e sensibilità. Una strategia irresponsabile di gente che vuole restare attaccata alle proprie poltrone. Accusano Donati di aver fatto votare Celani? Io accuso Gionni di aver fatto votare Castelli alle amministrative di Ascoli».
Nazzareno Menzietti chiede le dimissioni dei segretari provinciali e comunali: «Quando una squadra perde, saltano gli allenatori. Gregori e Gionni prima di dire sciocchezze ci pensino bene. Ricostruiamo l’unità del centrosinistra, un obiettivo verso cui la nostra corrente ha lavorato anche prima delle elezioni».

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