SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si raffredda la pista romana, che porta a Massimiliano Fiorentini, imprenditore di Valmontone che si è inizialmente interessato alla Samb tramite una sponsorizzazione data a Sergio Spina. A frenare Fiorentini, oltre all’esposizione debitoria, sarebbe l’incertezza che gravita attorno alla proprietà. Con i Tormenti bloccati ai domiciliari fino a data da definirsi (non sono stati riascoltati dal momento della loro scarcerazione e la difesa non ha ancora chiesto la revoca dei domiciliari), il debito della società rischia di riversarsi integralmente sull’acquirente, nonostante le garanzie personali date dai tre fratelli di Martinsicuro. Che potrebbero, appunto, avere, oltre che la libertà, bloccata a tempo indeterminato e forse per sempre anche ogni possesso personale, tale da rendere nulle le loro garanzie.
Ma non è soltanto l’esposizione debitoria della Samb a far paura, ricordiamo: 1,4 milioni verso le banche, circa 600 mila verso giocatori e debiti previdenziali, qualche centinaia di migliaia di euro verso fornitori e debiti Iva. Ma oltre all’assunzione di questa massa debitoria, occorre, e in fretta, garantire le fidejussioni per il prossimo campionato e tutti i calciatori ancora di proprietà della Samb, oltre che allestire la squadra per il prossimo campionato. Cifre che diventano persino difficilmente calcolabili, ma che peserebbero su un eventuale acquirente per 4 milioni e rotti di euro, forse persino 5. Numeri che gelerebbero qualsiasi acquirente dotato di logica, probabilmente, e appunto per questo Fiorentini, ancora prima di rivolgersi a Manfredi (avvocato dei Tormenti) o di coinvolgere Spina (con il quale ci fu soltanto un pour parler al momento della sponsorizzazione), sembra bloccarsi. Ci aspettiamo, entro poche ore, di sentire direttamente Fiorentini per conoscere definitivamente la sua posizione.
Se anche questa ipotesi dovesse tramontare, considerando che nessuno, in giornata, presenterà alla Covisoc le liberatorie per gli stipendi dei calciatori e il pagamento di Irpef, Enpals e Fondo di Garanzia, e che il 30, stando queste cose, nessuno pagherà la tassa di iscrizione di 17.400 euro e presenterà la fidejussione di 100 mila euro per l’iscrizione al campionato di Seconda Divisione (nessuno ha intenzione di accollarsi una spesa in nome d’altri, specie se poi la Samb dovesse fallire: già Spina ha pagato di suo un paio di mesi di gestione senza poter avere nulla di concreto), allora il futuro avrà dei nomi che, a seconda delle diverse situazioni, oscillerebbe tra la Prima Categoria e l’Eccellenza. Che disperazione.

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