SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con l’incontro dell’11 giugno nella direzione provinciale della Confesercenti è stato costituito l’Organismo paritetico provinciale per la sicurezza, alla presenza dei rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.

Il nuovo ente si impegna ad esaminare le novità apportate in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro dal nuovo Testo unico di legge, fornendo una serie di spunti di riflessione utili ad affrontare consapevolmente il necessario mutamento che è già in corso. Il direttore regionale di Confesercenti Perazzoli ribadisce: «Le nostre imprese cominciano ad organizzarsi. Il nostro centro Cescot è impegnato da tempo sui nuovi servizi di formazione e politiche del lavoro. Vogliamo rafforzare, tra imprese e lavoratori, la sicurezza sul lavoro come valore condiviso, a partire per esempio dalla diffusione delle buone pratiche per giungere all’obiettivo della incidentalità zero».

L’organismo paritetico si dedicherà all’elaborazione di seminari ed incontri gratuiti per le imprese e i dipendenti, con la presenza dei datori di lavoro e dei rappresentanti sindacali.
La legge prevede controlli sempre più frequenti e restrittivi, garantiti dall’estensione delle funzioni di controllo e verifica anche alle Asl. Le principali novità del D.Lgs. 81/2008 riguardano il rafforzamento delle attività formative, rivolte a tutti i lavoratori ed in particolare a tutte le figure aziendali coinvolte nella gestione della sicurezza, e l’inasprimento delle sanzioni a carico dei quei datori di lavoro che non adegueranno gli ambienti lavorativi alle norme di sicurezza.

In questo modo si punta ad arrivare alla certificazione di un modello organizzativo ai fini del d.lgs 231/01 che, tra le altre cose, introduce nell’ordinamento italiano la responsabilità penale-amministrativa delle imprese e che introduce un articolato sistema sanzionatorio, comprendente pene pecunarie (di importo variabile in base alla gravità del reato) e sanzioni quali la sospensione o revoca di concessioni e licenze.

Tra i principali reati per cui è prevista la responsabilità penale-amministrativa dell’impresa rientrano inoltre i reati contro la Pubblica Amministrazione, quelli in materia di falsità in monete, carte di pubblico credito e valori di bollo, reati societari e di lesioni ed omicidio colposo commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene della salute sul lavoro.

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