SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il premier Silvio Berlusconi è da un paio di mesi immobilizzato e messo sotto assedio da quasi tutti i giornali per fatti giudiziari, politici e scandalistici; è cominciato con le dichiarazioni della moglie Veronica Lario passando per il caso Mills e le intercettazioni telefoniche possibili solo con “evidenti indizi di colpevolezza“, per finire all’inchiesta di Bari, pare prevista dal chiaroveggente D’Alema.
E’ da una settimana, cioè da quando sul Corriere della Sera è scoppiato quest’ultimo scandalo, o presunto tale, che quasi tutti i giornali sono costretti ad interessarsi di questa vicenda, che sembra allargarsi a macchia d’olio ogni giorno che passa. E solo le prime due reti Rai sembrano non accorgersi del fatto e parlano solo delle polemiche politiche che ne sono seguite!
Per come la vedo, forse è la prima volta che il nostro premier è veramente in difficoltà; finora ha rintuzzato tutti gli attacchi che gli venivano scatenati e ne è uscito sempre bene, passando così per vittima di avversari politici, magistrati, giornalisti faziosi. Ma ora queste critiche e nuove vicende si susseguono ininterrottamente e stanno diventando ingombranti, alla luce fatti sempre nuovi che dovranno essere verificati. Festini? Prostituzione? Droga?
Molto probabilmente ne uscirà bene anche questa volta, però mai è stato così in difficoltà. Persone fidatissime, quali l’imperturbabile avvocato Ghedini che sbaglia approccio alla vicenda e se ne esce con una frase molto infelice “il presidente eventualmente sarebbe l’utilizzatore finale e quindi non perseguibile” la dice lunga.
Anche il “consigliere personale“ Letta è allertato per il livello di decenza raggiunto da questo chiacchiericcio quotidiano che può sfociare in un possibile declino politico, magari con nuovi scenari senza di lui.
Fini parla di rischio di fiducia dei cittadini nelle istituzioni; Ferrara su “Il foglio”, giornale di famiglia e sicuramente dalla sua parte, mostra per la prima volta una certa preoccupazione ed consiglia Berlusconi a “lasciar perdere le feste con le belle ragazze e ricominciare a fare politica“.
Il giornale dei vescovi “L’avvenire” lo esorta“… ad arrivare il più presto possibile ad un chiarimento sufficiente a sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier “.
A questo punto non si sa più cosa pensare: è un perseguitato politico come dichiara da 15 anni o c’è una seconda personalità che non riesce più a nascondere e a controllare e che sta dando un’immagine veramente squallida del nostro paese? Sta diventando un uomo sotto ricatto e, seppur persona navigata, di grande personalità, forza politica e ampia maggioranza parlamentare, può in queste condizioni governare il paese?
Bisogna fare presto chiarezza, il nostro premier sta perdendo credibilità personale nonostante i recenti successi elettorali dicano il contrario (anche l’ex presidente della repubblica francese Chirac parla in modo poco elegante delle sue “manie“).
Questa storia sta pesando enormemente sul premier e sul governo del paese; lui dice che “c’è un chiaro progetto eversivo” tendente a destabilizzare lo stato e ribaltare la volontà popolare espressa con il voto di un anno fa; può essere anche vero, però come si fa a credergli, quando ogni giorno sui giornali spuntano nuovi episodi.
Se si è arrivati a questo punto le colpe sono molteplici; abbiamo permesso al nostro Capo del Governo di sentirsi intimamente autorizzato e quindi di rifiutarsi a rispondere a legittime domande che la pubblica opinione gli pone, lasciando così grosse ombre anche sulla sua vita pubblica, scontentando e imbarazzando persino i suoi con sensazioni di poca trasparenza.
Altro problema irrisolto a cui si da poco peso, è la scarsa autonomia del nostro sistema mediatico (in Italia gli editori puri non sono molti, credo che questa testata lo sia), che ha permesso un’ informazione molto condizionata con un insufficiente controllo e verità dei fatti.

*Opinionista

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