TORANO NUOVO – E’ stata una seduta consiliare piuttosto movimentata quella che avrebbe dovuto aprire ufficialmente il secondo mandato amministrativo di Dino Pepe a Torano. Il capogruppo di minoranza, Adelina Goldoni, ha avanzato infatti l’ipotesi di incompatibilità della carica di primo cittadino per Pepe, che ricopre attualmente anche il ruolo di funzionario presso la Banca Picena Truentina, dove tra l’altro il Comune ha il servizio di Tesoreria.

A sostegno delle sue argomentazioni la Goldoni ha portato in sede di consiglio una specifica sentenza della Corte di Cassazione (la numero 1465/95) che dichiara l’incompatibilità tra la carica di consigliere comunale o sindaco e quella di amministratore o dipendente dell’ente a cui è affidato il servizio di tesoreria.

Pertanto alla luce della situazione esposta dal capogruppo di minoranza la seduta consiliare è stata rinviata. Ora nei prossimi giorni la carica di Pepe, al suo secondo mandato amministrativo nella città di Torano, dovrà essere vagliata per rimuovere eventuali elementi che ne inficino la regolarità.

Due i possibili scenari che potrebbero aprirsi: in caso di incompatibilità Pepe potrebbe chiedere il trasferimento in un’altra sede oppure, in caso addirittura dovesse sussistere il caso di ineleggibilità, si dovrebbero ritenere nulle le elezioni dello scorso 7 giugno.

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