GROTTAMMARE – «Undici anni fa era una scommessa, oggi è una splendida realtà»: le parole del presidente dell’associazione Lido degli Aranci, Giuseppe Cameli, descrivono così la Mostra nazionale di modellismo navale, che tornerà presso la Sala Kursaal di Grottammare dal 27 giugno al 12 luglio 2009, e sarà visitabile ogni giorno dalle ore 18.30 alle ore 23.30, con ingresso libero. Basti pensare che l’anno scorso sono state registrate 5.000 presenze, e per quest’anno ci si aspetta di fare ancora meglio.
La mostra è promossa dall’associazione Lido degli Aranci, dal Circolo Velico “Le Grotte”, dalla Confcommercio e dal Comune di Grottammare, in collaborazione con il Gruppo Modellisti Piceni di Gian Mario Pagani, nato da poco proprio grazie al ripetersi di anno in anno della Mostra, che ha favorito l’aggregazione degli appassionati di modellismo.
Fiore all’occhiello della mostra saranno sicuramente i modelli degli jesini Settimio Sassaroli e Giuseppe Tombolesi, pluripremiati con medaglie d’oro ai vari campionati di modellismo: nonostante abbiano ricevuto richieste da tutta Italia ed Europa, per esporre le loro navi hanno scelto proprio Grottammare, dove ormai sono di casa.
I visitatori non troveranno però solo modelli navali (che saranno comunque il settore trainante, con navi dal periodo romano in poi): ci saranno anche i modelli in scala di armi e artiglierie storiche di Sergio Squadroni, perfettamente avviabili e funzionanti, modelli agricoli, modelli di aerei e modelli ferroviari. Interessante, riguardo a quest’ultima tipologia, è il Plastico Ferroviario Modulare costruito dai soci del Gruppo Modellisti Piceni, costituito da 22 moduli che vanno a formare un unico grande plastico ferroviario dell’estensione di ben 22 metri lineari.
Anche quest’anno il Comune di Grottammare ha confermato il sostegno economico alla Mostra, nonostante una riduzione dovuta alle ristrettezze di bilancio. Il sindaco Luigi Merli elogia la dedizione degli organizzatori: «Se la mostra dura da così tanto tempo, significa che chi la organizza è capace. Le cose vanno coltivate, non nascono dal nulla; agli eventi “importati” preferiamo quelli creati in casa. Le associazioni arricchiscono la vita della città: un tempo c’era il “deserto culturale”, ora non sappiamo più come dare spazio a tutte le iniziative delle associazioni. Significa che la città è cresciuta».

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