SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo dall’avvocato Carlo Manfredi.

Non ho mai incontrato Adamo Di Natale che non ho il piacere di conoscere, nè ho ricevuto, da lui o suoi incaricati, formali proposte per l’acquisto della Sambenedettese Calcio.
Tengo a precisare che il tra il 16 e il 18 giugno avevo ricevuto risposte interlocutorie, ma confortanti, dai principali creditori della società e di ciò avevo immediatamente edotto le parti, convinto che (con il possibile abbattimento di circa il 90% dei più elevati debiti, riconducibili quindi nell’ammontare complessivo, entro i limiti degli accordi raggiunti tra le stesse, prima dei noti fatti giudiziari riguardanti i Tormenti), la strada per la concretizzazione del trasferimento a Sergio Spina, tutt’ora ritenuto dalla proprietà la persona più giusta ad assumere la guida della Samb, fosse spianata.
Successivamente il 19/06/09 ho avuto notizie, poi confermate nel pomeriggio dallo Spina stesso, dell’incontro tra lui e Adamo Di Natale ed altri; da parte loro i Tormenti, a mezzo del loro procuratore, mi hanno subito dopo riconfermato di non aver avuto contatti diretti con Di Natale e di aver manifestato ai suoi intermediari la volontà di non voler intavolare nuove trattative, se non dopo che Spina avesse malauguratamente deciso di recedere dai suoi propositi di acquisto delle quote.
A tutti questi fatti e notizie mi sono attenuto nell’espletamento del mio mandato, anche se un’eventuale trattativa, di riserva (che però,l o ripeto, non vi è assolutamente stata per mio tramite) sarebbe stata, più che legittima, doverosa, avendo avuto dai miei clienti un mandato a vendere.

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