ATRI – Insospettabili e rispettabili professionisti che nell’ombra si trasformano in orrendi orchi: è questo il profilo dei 14 arrestati in flagranza di reato e dei 253 indagati nell’ambito dell’inchiesta contro la pedopornografia partita da Catania e che ha toccato numerose città italiane.

E tra queste anche Atri, tranquillo borgo in provincia di Teramo in cui un insegnante di 49 anni è stato arrestato poiché trovato in possesso di materiale pedopornografico che secondo la procura avrebbe scambiato con altri.

L’indagine ha riguardato dei video di pornografia infantile immessi su un sito estero. Mesi e mesi di indagini che, attraverso le perquisizioni effettuate in 68 città italiane, hanno permesso agli inquirenti di sequestrare anche circa 800 computer e oltre 40mila supporti tra dvd, cd e pen drive.

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