SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ieri sera (giovedì 18 giugno, ndr) mi sono incontrato con Claudio Di Giuseppe (dirigente della Samb dei Tormenti) e Luca Evangelisti (ex diesse della Samb nell’ultima stagione) che mi hanno esposto un progetto del gruppo di Adamo Di Natale, che si occupa di catering a Pescara: ma mi sono sentito di troppo, e credo che per me sia stato meglio chiamarmi fuori»: così Sergio Spina al termine di una giornata campale per il destino rossoblu, che vede una improvvisa soluzione (di facciata?) alle vicende che vedono da alcune settimane la Samb sull’orlo del fallimento.
Il cellulare dell’avvocato Carlo Manfredi, legale che cura gli interessi dei Tormenti, ora ai domiciliari dopo il carcere seguito all’arresto del 5 giugno (giustizia ad orologeria, direbbero alcuni politici nazionali se fossero al loro posto, ma qui la realtà è prettamente locale, quindi è meglio non scomodare certi irreali paragoni), non dà risposte. Non sappiamo dunque se si è posta la firma del passaggio di quote dai Tormenti al gruppo Di Natale, ma l’ufficialità, se non c’è stata, sembrerebbe imminente.
Dunque il film arriva al suo ulteriore colpo di scena: occorre trovare alla svelta 600 mila euro per pagare contributi e stipendi arretrati, e iscrivere la Samb entro il 30. Spina è tagliato fuori, nonostante il gran lavoro fatto negli ultimi mesi, e il dispendio anche economico che sembra svanito nel nulla. Ma il film non prevedeva, evidentemente, l’ingresso in società di un imprenditore locale appassionatissimo di Samb, quanto, invece, l’ennesimo gruppo abruzzese (sarà una coincidenza) dopo Paterna-Mastellarini e i Tormenti.
Certo, la correttezza giornalistica vuole che le intenzioni di un nuovo proprietario vadano conosciute prima di essere giudicate, e si spera che almeno riesca ad iscrivere la Samb in Seconda Divisione. Però la loro entrata in società assomiglia tanto, anche nella forma, a quanto accadde nel 2004 a Paterna-Mastellarini (allora Alessandro Gaucci fingeva appuntamenti con un fantomatico gruppo bresciano, ora Carlo Manfredi, sambenedettese, mentre Di Giuseppe e Evangelisti andavano da Spina, scriveva comunicati che poi non trovavano conferma).
Spina, da parte sua, commenta così: «Mi hanno chiesto se volevo far parte del loro progetto, ma mi sento di troppo. Mi hanno comunque dato una buona impressione, so che ha un’impresa di catering molto solida. Non so se l’accordo è definitivo, comunque auguro loro di fare il meglio per il bene della Samb. Io? Per ora resto alla finestra e a quanto ho detto in Consiglio Comunale, la mia proposta resta valida ma adesso aspettiamo l’evolversi della situazione e speriamo che per la Samb arrivino tempi migliori».
Di cosa si occupa Adamo Di Natale? L’impresa centrale del suo gruppo, dalle ricerche su Google, sembra essere la Mas Grandi Eventi, il cui sito contiene otto riferimenti a strutture ricettive e commerciali (Parco dei Principi, Tenuta Querce Rosse, Casale Marino, Sayonara, Richard Ginori, Ristorante Regina Elena, Grandi Eventi Valentino, Thomas Cafè). Su Google, comunque, nonostante qualche doppione, si ottengono molte altre informazioni, tra cui il punto Ge vendita al dettaglio di porcellane.
Tanto basterà? Domani è un altro caldissimo giorno.

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