SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nazzareno Torquati, ex assessore del Comune di San Benedetto, esprime la sua opinione sulle gare di Powerboat che hanno interessato e interesseranno le acque marine antistanti a San Benedetto, scrivendo una lettera indirizzata a Riego Gambini, che diverse volte è intervenuto su questo tema nel nostro giornale.
Caro Riego,
se ciò può darti conforto in questa tua presa di posizione verso i bolidi del mare non sei solo.
Esiste una vasta area di persone che ha da tempo una coscienza ambientale consolidata ma che, purtroppo, non trova uno strumento per unirsi e manifestare il proprio dissenso.
In questo periodo abbiamo assistito lungo la nostra costa ad una verticale caduta delle quantità pescate con le tradizionali retine, nasse e cerchi. Seppie, bomboletti, buatti sono come scomparsi.
Una cosa del genere non si ricorda a memoria d’uomo.
Negli anni passati la diminuzione della pesca è sempre stata costante ma mai come quest’anno.
E’ forse il primo effetto del Powerboat dell’anno scorso?
Si vuole forse accelerare la desertificazione delle coste picene per poi dedicarle solo a corse dei bolidi?
Ormai notizie preoccupanti sull’aumento dell’ acidità delle acque marine, dovuto al biossido di carbonio (CO2), che determina il cambiamento nella composizione chimica dell’acqua e quindi una diminuzione della sua capacità di assorbire i suoni, sono all’ordine del giorno.
Per questo motivo sono frequentissimi gli spiaggiamenti dei cetacei e le morie inspiegabili di colonie molluschi e pesci.
A mio parere, e questo vale per ogni cosa che ha a che fare con la natura, prima di intervenire su di essa bisogna calcolare costi e benefici.
Vale la pena di organizzare qualche giorno di spettacolo per poi pagare conseguenze così gravi?

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