SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nautica innovativa e sostenibile, la Regione finanzia dei progetti presentati da aziende sambenedettesi. Il Comune fa sapere che nell’ambito del bando per il “Distretto del mare marchigiano: fattori di innovazione che rispondono ai sistemi produttivi emergenti delle Marche”, la Regione Marche ha finanziato progetti presentati da tre gruppi di aziende sambenedettesi con 601.250 euro, pari al 50% dell’ammontare dei singoli progetti proposti, e al 30% dei fondi erogati su tutto il territorio regionale.

L’Amministrazione comunale nei mesi scorsi aveva promosso riunioni tecniche per cogliere questa opportunità economica e ora tramite una nota dell’ufficio stampa giudica il finanziamento «un importante riconoscimento alla capacità delle aziende della città di lavorare e proporre innovazione e cambiamento al settore del mare, con particolare riferimento alla nautica e alla strumentazione tecnica ad essa asservita».

I tre gruppi di aziende che hanno ottenuto finanziamenti sono i seguenti:

a) G.E.M. Elettronica Srl, Elettromeccanica Battoccoli Srl e Proietti Planet Srl, per il progetto “e-B3 – e-blue Box Broadcast”, costo intervento 495 mila euro, con contributo concesso pari ad euro 247.500,00 (3° posto della graduatoria)

b) Meta Meccanica Evoluzione srl, MetaMarine srl, Meccanica Vera srl, per la progettazione e realizzazione di un nuovo prototipo di imbarcazione da diporto ad alta velocità e prestazioni tecniche innovative. Costo dell’intervento euro 499.500, contributo concesso per 249.750 euro (5° posto della graduatoria)

c) Cantiere Navale di San Benedetto del Tronto srl, Alfa Trading di Mosca Pasquale, Elettromeccanica CEE di Merlini Panfili & Scartozzi snc, Falcioni Francesco, cooperativa B.D.P.T., progetto “Echo-Techno-Boat”, del costo di 308 mila euro, per un contributo concesso di 135 mila euro (9° posto della graduatoria).

Nello specifico delle idee approvate, va detto che tutti i progetti locali guardano alla riduzione dell’impatto ambientale nei diversi campi della riduzione dei consumi, del controllo e sicurezza a bordo e del miglioramento delle performance in mare.

«Conoscendo e facendo leva su queste prerogative – afferma l’amministrazione comunale – il Comune in collaborazione con il CNA Picena Sezione Nautica e Confindustria di Ascoli Piceno, sezione Attività marittime e portuali, ha sensibilizzato e promosso le sinergie tra aziende, e anche grazie a ciò si può oggi registrare un risultato di grande importanza, ancor più rilevante se paragonato agli scarsi risultati ottenuti dalla imprese della provincia nell’ottenimento dei contributi europei del FESR nei bandi per incentivi alla promozione e ricerca industriale, innovazione dei processi aziendali, supporto al trasferimento tecnologico, sperimentazioni tematiche per l’utilizzo di piattaforme ict e sostegno agli investimenti per il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili da utilizzare in contesti produttivi».

«Ora speriamo che da questo esempio si possa avviare un nuovo ciclo di sviluppo sostenibile delle imprese locali attraverso lo schema dell’“unione per essere competitivi”», commenta l’assessore alle Politiche del mare Settimio Capriotti.

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