MONTEPRANDONE – Uno è appena stato eletto sindaco con un plebiscito (65%), nonostante nelle concomitanti elezioni europee il Partito Democratico abbia ceduto al Pdl la palma di partito più votato dai monteprandonesi. L’altro si è candidato da sindaco uscente per un posto nel nuovo consiglio provinciale, portando a casa il maggior numero di voti individuali del Piceno in termini assoluti (2411), con una percentuale del 37,21% nel suo collegio inferiore solo alle percentuali dei candidati del Pdl sambenedettese Pasqualino Piunti e Bruno Gabrielli.

Stefano Stracci e Bruno Menzietti: uno sta pensando alla scelta dei suoi assessori, l’altro è ancora in campagna elettorale per un ballottaggio che vede Partito Democratico e Popolo della Libertà l’un contro l’altro armati. «No, anch’io sono ancora in campagna elettorale», rettifica il neo sindaco. «Siamo ancora sotto elezioni, tutti devono impegnarsi per battere il centrodestra, anche io. I monteprandonesi non devono vanificare lo straordinario consenso ricevuto da Menzietti».

Se Mandozzi diventasse presidente, la cittadina che diede i natali a San Giacomo della Marca avrebbe sicuramente il suo ex sindaco nella giunta provinciale. «La divisione della Provincia ci ha resi il terzo polo del Piceno in quanto a produzione di Pil. Credo fermamente che come dice Mandozzi la nuova Provincia non debba avere intromissione nelle scelte amministrative dei 33 comuni, ma che debba svolgere appieno il ruolo di coordinamento che le è proprio».

Questo concetto non è nuovo nella dialettica elettorale del Pd. Soprattutto nel settore dell’urbanistica, i sostenitori di Mandozzi hanno lamentato un’azione troppo vincolante della Provincia nelle delibere per la gestione del territorio nei singoli Comuni (ricordiamo che la Provincia per legge deve dare un parere a quanto esce fuori dai consigli comunali in campo urbanistico).
Menzietti lo ribadisce, affermando che ciò sia stato il principale dei punti critici della amministrazione di Massimo Rossi secondo l’ex alleato Pd: «Certamente però la giunta provinciale uscente ha fatto molte cose buone, almeno fin quando i partiti della coalizione sono rimasti uniti prima della questione della divisione del patrimonio fra Ascoli e Fermo. E Mandozzi non intende certo stravolgerle tutte».

L’unità della sinistra: Menzietti e Stracci ribadiscono il leit motiv della campagna per il ballottaggio. «E’ un valore assoluto e non ho mai risparmiato di dirlo in questa campagna elettorale. Per questo faccio appello all’elettorato di Rossi». Stracci, che da parte sua si dice piacevolmente sorpreso per un successo alle comunali che non prevedeva così ampio, sottolinea con vanto: «La mia lista civica “Uniti per la città” è stata un esempio di coalizione possibile, con componenti del Pd, di Rifondazione, di Sinistra Democratica, dei Verdi, dell’Idv. Auspicavamo fosse possibile questa unione anche per le provinciali».

LA GIUNTA PER MONTEPRANDONE Il neo sindaco non si sbilancia e non fa nomi sui nuovi assessori. Assicura che i criteri di scelta contempleranno il risultato elettorale in termini di preferenze individuali, competenze e rappresentatività geografica in termini di frazioni. «Continuità e rinnovamento, questo il mio motto. La gente con il voto ha dato la migliore risposta alle accuse di chi ha criticato l’amministrazione comunale Menzietti».

Fra i papabili, sembrano in prima fila Marino Lattanzi e Adriano Bordoni, rispettivamente il secondo e il terzo in quanto a voti personali e già titolari di deleghe nella passata amministrazione. In giunta (Stracci deve decidere se sarà una giunta a sei o a sette componenti) troverà spazio una donna, e in termini di preferenze la scelta sembrerebbe dover ricadere su Giacinta Maoloni. Ottimi risultati sono stati ottenuti anche da Stefano Barbizzi, Sergio Loggi, Pacifico Malavolta, Matteo Troiani.

Intanto venerdì sera presso il parco della Conoscenza a Centobuchi Stracci, Menzietti e Mandozzi concluderanno la campagna elettorale monteprandonese con una serata danzante accompagnata dalla porchetta di prammatica.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.139 volte, 1 oggi)