SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si vota domenica 21 e lunedì 22 giugno per il referendum sul sistema elettorale e il turno di ballottaggio delle provinciali. Le urne saranno aperte domenica dalle ore 8 alle 22, e lunedì dalle ore 7 alle 15.

PROVINCIALI Il turno di ballottaggio delle elezioni provinciali vede contrapposti Piero Celani per il centrodestra ed Emidio Mandozzi per il centrosinistra. Diversi sono stati i commenti in questi ultimi giorni, fra i quali spicca quello di Massimo Rossi che con una lettera ha fatto sapere che non voterà al ballottaggio né Mandozzi (Pd) né Celani (Pdl), ma comunque sosterrà Canzian, candidato sindaco di Ascoli per il centrosinistra unito, per il ballottaggio alle comunali (Rossi: «Ballottaggio? Non voto nessuno» ).
L’Italia dei Valori porta invece un messaggio anti-astensione dal voto, invitando comunque gli elettori ad andare a votare uniti contro Celani e a sostegno di Mandozzi per il centro-sinistra (Ballottaggio, l’Idv: «Evitate l’astensionismo»).
Diversi sono stati i dibattiti fra Mandozzi e Celani a mezzo stampa, da una parte il Pd afferma che «Se vince Celani San Benedetto discarica del Piceno», dall’altra il Pdl rilancia con il «Terzo braccio al porto». Da parte sua invece l’Udc di Ciccanti, che ha preso il 6,27%, chiede pubblicamente di non votare Celani: «Ecco perché non votiamo Celani»)
Per un dibattito diretto fra i due candidati, è possibile visionare i video della diretta andata in onda su Sambenedetto Oggi il 15 giugno, a questo link .

REFERENDUM Per quanto riguarda il Referendum, gli elettori sono chiamati alle urne chiamati ad esprimere il proprio voto sull’abrogazione di tre punti della legge elettorale.
Le schede sono quindi tre, viola per il primo quesito, beige per il secondo quesito, verde chiaro per il terzo quesito.

Il voto “SI” indica la volontà di abrogare la normativa richiamata dal quesito referendario, il voto “NO” indica la volontà di mantenere la vigente normativa richiamata dal quesito referendario.

Ed ecco i quesiti referendari:

Referendum popolare n. 1 (SCHEDA DI COLORE VIOLA)
“Elezione della Camera dei deputati – Abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste” (ovvero: premio di maggioranza per la lista più votata alla Camera).
Se vince il SI il premio di maggioranza verrà attribuito alla singola lista che avrà raggiunto il maggior numero di seggi e non più alla coalizione di liste. Inoltre, abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioè, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera. Se vince il NO si lascia invariata la legge attuale.

Referendum popolare n. 2 (SCHEDA DI COLORE BEIGE)
“Elezione del Senato della Repubblica – Abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste” (ovvero: premio di maggioranza per la lista più votata al Senato).
Come per il primo quesito, ma rivolto stavolta al Senato: se vince il SI il premio di maggioranza verrà attribuito alla singola lista che avrà raggiunto il maggior numero di seggi e non più alla coalizione di liste. Inoltre, abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioè, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 8 % al Senato. Se vince il NO si lascia invariata la legge attuale.
Referendum popolare n. 3 (SCHEDA DI COLORE VERDE CHIARO)
“Elezione della Camera dei Deputati – Abrogazione della possibilità per uno stesso candidato di presentare la propria candidatura in più di una circoscrizione” (ovvero: cancellare la possibilità per il candidato eletto in più circoscrizioni di optare per uno dei seggi ottenuti consentendo ai primi dei non eletti di subentrargli). Abrogazione delle candidature multiple.
Se vince il Sì, si vieta a qualsiasi candidato di candidarsi in più di una circoscrizione e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi (vale sia per la Camera che per il Senato). Se vince il No si lascia invariata la legge attuale.

La proposta soggetta a referendum verrà approvata se si recheranno nelle urne la maggioranza degli aventi diritto, il cosiddetto quorum, e se verrà raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

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