SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella nottata appena trascorsa abbiamo pubblicato un articolo a proposito di un comunicato congiunto che sarebbe stato stilato nella giornata odierna tra la famiglia Tormenti e Sergio Spina.
La notizia è stata presentata così al nostro redattore Pier Paolo Flammini dall’avvocato dei proprietari della Samb, Carlo Manfredi. Dobbiamo precisare, e ce ne scusiamo con i nostri lettori, i quali avrebbero potuto intendere in modo differente, che l’idea del comunicato era unitalerale e non concordata tra le parti.
Tanto è vero che da parte di Spina & C. non sembra esserci nessuna intenzione di fare questo tipo di comunicati fino a quando la situazione della Samb non sarà chiara e trasparente. L’attuale situazione debitoria riguarda, infatti soltanto i proprietari che restano i Tormenti. «Noi abbiamo già dato una mano economica e morale più che consistente per tentare di salvare il salvabile ma senza nessun coinvolgimento di sorta per quelli che sono i reali problemi di chi detiene tuttora la proprietà. Saremmo altresì disposti ad un ulteriore sforzo ma sempre a latere. Assolutamente mai, quindi, con comunicati congiunti per i quali non esistono in questo momento presupposti validi. Smentiamo quindi in modo inequivocabile che l’idea di un comunicato congiunto sia partita anche da noi che non abbiamo alcuna intenzione di creare complicazioni» Questo il succo di quanto sta accadendo (come comunicato dall’entourage di Spina) che riporta alla realtà dei fatti.
A scanso di equivoci che non farebbero sicuramente bene innazitutto alla Samb, società sulla quale il popolo sambenedettese non tollera più scherzi, leggerezze e superficialità. Nemmeno noi che di detto popolo facciamo parte.

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