PESCARA – La Regione Abruzzo investita da una nuova bufera giudiziaria, per presunti concorsi pubblici truccati. E’ stato infatti messo agli arresti domiciliari dalla Digos di Pescara Antonio Iovino, dirigente del servizio organizzazione e sviluppo delle risorse umane della Regione, indagato per abuso d’ufficio falso ideologico, truffa a danni di un ente pubblico, rivelazione di segreti d’ufficio, falso materiale, soppressione di atti veri.

In base alle indagini effettuate dalla Digos, alcuni concorsi organizzati dalla Regione Abruzzo avrebbero avuto un esito predeterminato, deciso da alcuni dirigenti per favorire familiari, colleghi e amici. Le attenzioni si sono poi concentrate su Iovino che, come dirigente del servizio organizzazione e sviluppo delle risorse umane, avrebbe “pilotato” l’esito di alcune procedure concorsuali, facendo ammettere ai concorsi persone inizialmente escluse per mancanza di requisiti, e che successivamente si sarebbero classificate ai primi posti delle graduatorie. In altri casi avrebbe consegnato in anticipo le domande ai concorrenti.

Tra le persone che avrebbero beneficiato di favoritismi vari ci sarebbe anche la madre di Iovino, che avrebbe ottenuto il riconoscimento di persona handicappata (in base alla legge 104/92), dissimulando le reali condizioni di salute e godendo dell’appoggio di medici “amici” del figlio.

Nell’ambito dello stesso procedimento, sono state iscritte nel registro degli indagati altre 10 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di truffa, abuso d’ufficio, rivelazione di segreti di ufficio, falsità ideologica e materiale.

Le indagini della Digos di Pescara, diretta da Claudio Mastromattei sono andate avanti per circa sei mesi, in cui sono stati monitorati alcuni concorsi relativi al 2008 della Regione Abruzzo e dell’Arit di Tortoreto.

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