SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’allenatore (o meglio ex) della Sangiustese ha dichiarato (non “avrebbe dichiarato” per la precisione) in prossimità di un incontro di carattere calcistico: «Potrei venire da allenatore della Samb». La notizia era nell’aria ma, dopo la sua dichiarazione, possiamo definirla quasi ufficiale. Tiziano Giudici, dipendente del Comune di Cupra Marittima, si appresta a diventare il nuovo tecnico della formazione rossoblu.
Per la presentazione ufficiale si aspetta soltanto la definizione della vicenda che vede il presidente in pectore, Sergio Spina, impegnato a dare un volto diverso e trasparente ad una delle squadre più amate d’Italia. Checchè ne dica qualcuno su un sito on line nazionale (quale non si sa) l’imprenditore di Cupra Marittima ha scelto la strada giusta, quella del confronto civile con la famiglia Tormenti, tenendo conto che, senza di lui, la Samb non sarebbe arrivata a fine campionato con grave ripercussione su un eventuale ripescaggio.
Il problema è però un altro, e di questo la città di San Benedetto ed il suo hinterland dovranno tenerne conto. Acquistare la Samb non significa portarla ad un futuro sportivamente migliore sin da subito. L’intero territorio deve adottare qualche iniziativa per accorciare i tempi. Noi, con i nostri diecimila lettori quotidiani, ne promuoveremo una nei prossimi giorni. Lo farò con il prossimo DisAppunto. In pratica si dovrà in qualche modo alleggerire il peso economico di Spina & C, in questo momento così difficile e delicato, dopo che la Samb sarà sua. La prima mossa: la scelta del tecnico è premonitrice di un futuro roseo perché riteniamo il giovane allenatore pronto e carico per un impegno importante dopo le dovute esperienze in piazze minori. In questo momento è così.

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