SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Passi avanti per la risoluzione dell’ingarbugliata situazione della Samb. Oggi, lunedì 15 giugno, Sergio Spina si è incontrato con l’avvocato Carlo Manfredi, rappresentante della famiglia Tormenti in merito alla passaggio della Samb all’imprenditore cuprense.
«I Tormenti hanno manifestato nuovamente la volontà di cedere la società – chiarisce Manfredi – come già sabato mi avevano indicato nel nostro primo incontro, anche se la loro volontà di cedere le quote per non inficiare sul futuro della Samb non è bastata a placare i tifosi nella giornata di domenica…»
Manfredi ha di fatto il mandato di vendere la Samb, ma su quali basi? «L’accordo c’era già, e il linea di massima sarà quello già discusso, anche se andrà leggermente rivisitato». Perché, spiega l’avvocato dei Tormenti, «occorrerà lavorare alla luce delle nuove questioni emerse, come il problema del provvedimento cautelare nei confronti dei fratelli Tormenti». Manfredi tuttavia evita di entrare nel dettaglio, anche se potrebbero essere valutate in maniera ancora più analitica alcune voci come i debiti bancari, che hanno un peso consistente nel bilancio della Samb.
C’è, comunque, anche un altro problema, sulla carta facilmente superabile a quanto dice Manfredi: per procedere all’operazione serve l’autorizzazione del giudice titolare delle indagini, poiché i Tormenti «non possono disporre del loro patrimonio come nella fase precedente». Ma questo dovrebbe avvenire in uno o al massimo due giorni dal momento della richiesta. A quel punto «si potrebbero affrontare definitivamente i vari problemi legati ai debiti».
I tempi sono e restano stretti, perché in 15 giorni occorrerà lavorare alle varie comproprietà e poi garantire l’iscrizione in Seconda Divisione, con la speranza non nascosta, a quel punto, di un ripescaggio. Ma prima c’è da scalare una montagna.

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