SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito la diretta testuale dell’incontro Celani-Mandozzi negli studi di rivieraoggi.it.

Servizio testuale a cura di Massimo Falcioni.

MANDOZZI: Non faremo alcun apparentamento organico. La giunta sarà presentata al momento dell’elezione e sarà discussa assieme a tutte le forze del centro e della sinistra. Tra le caratteristiche richieste competenza e professionalità, con l’intento di stare più sul territorio e meno a Palazzo San Filippo. Per risolvere la crisi economica di questa provincia ascolterò tutti i partiti di sinistra.

Non era meglio ricucire prima con Rossi? Il Pd a livello nazionale e locale ha fatto primarie di coalizione. Rossi purtroppo si è tirato indietro e con grande rispetto per la sua scelta ci siamo mossi di conseguenza. Sono convinto che i simpatizzanti del Presidente uscente saranno dalla nostra parte e non faranno vincere il Pdl e Celani.
Quali le idee per rilanciare lavoro nel Piceno? Crisi non ha riguardato solo questo territorio, bensì l’Italia e il mondo. Dobbiamo sostenere la piccola e media impresa. Con le grandi aziende invece non dobbiamo parlare solo quando si tratta di evitare licenziamenti, ma attuare un dialogo costante.

CELANI: Se vincerò la vicepresidenza spetterà ad un sambenedettese. Probabile che sia Pasqualino Piunti, per la sua validità, capacità di affrontare i problemi ed anche per una questione di preferenze (2000) ottenute il 6-7 giugno. Il resto della squadra sarà altrettanto qualificato e coprirà tutto il piceno.
Crisi: Il territorio è in difficoltà. La crisi è forte, per quanto riguarda la disoccupazione sia reale che percepita. Non possiamo fare più una politica assistenziale con le multinazionali. Dobbiamo tornare a parlare con le imprese ascolane, con le nostre eccellenze.
Sentina: Conferma progetto dell’albergo? E sull’ipotesi della costruzione di una centrale nucleare? Sentina va esclusa a priori come sito, non è idonea. Riguardo all’albergo, il sottoscritto non ha mai lanciato dichiarazioni in questo senso. Dobbiamo però trovare soluzioni e far sì che zona venga utilizzata in pieno. No all’idea della pista ciclabile. Servono offerte che producano reddito per la zona. Non si può più andare a tentoni, con proposte di oasi e ristrutturazione di edifici esistenti. Ovviamente non mi riferisco alla zona umida, nessuno l’ha mai presa in considerazione. Parlo dello sfruttamento della parte attiva.
Precariato: Abbiamo fatto politica di stabilizzazione. Avevamo soltanto 9 precari, di cui 6 subito stabilizzati.

MANDOZZI: Dobbiamo valorizzare la Sentina e lo stiamo già facendo con un collegamento con università e scuole. Anche l’idea di una pista ciclabile potrebbe essere vincente. Natura e ambiente crea opportunità lavorative. Questa provincia è ricca di tesori. Sfruttiamoli.
Tema rifiuti: si costruirà l’inceneritore come avevate ipotizzato? Il problema dei rifiuti è a me noto. Questa provincia non ha problema dei rifiuti, ma quello delle discariche. Le discariche vanno superate, riducendo i rifiuti alla fonte e promuovendo la raccolta differenziata dell’umido porta a porta. Ma non come è avvenuto ad Ascoli, dove questa iniziativa è fallita perchè nelle discariche l’umido in realtà non veniva diviso dal resto dell’immondizia.

CELANI: Siamo stati i primi nel 2000 a proporre la raccolta differenziata porta a porta ad Ascoli. Riguardo alla discarica, la città non ha alcuna responsabilita, visto che l’impianto è della Regione. Io come sindaco non avevo alcuna responsabilità in merito.

MANDOZZI: Ascoli patrimonio Unesco? Mi accontenterei di meno: vorrei valorizzare le bellezze della città. Dobbiamo mettere insieme questa provincia. La valorizzazione avviene con la promozione del turismo e della cultura. Dobbiamo uscire dal provincialismo. Questo territorio ha molti teatri: teniamoli aperti 365 giorni all’anno e non teniamoli aperti solo per Sgarbi quando è di passaggio nel piceno.

CELANI: Mandozzi dimentica di essere stato per cinque anni vicepresidente provinciale e di avere le sue responsabilità in questo senso.

Sull’Unesco: la pratica è molto avanzata e spero che il mio successore prenda in mano l’iniziativa. Aspiriamo ad entrare nella “lista d’attesa” per il 2010. Per quel che riguarda la cultura, la città di Ascoli è rinata. I musei sono stati per molto tempo aperti anche di notte. Probabilmente Mandozzi non lo sapeva.

In caso di sconfitta quale sarà il suo futuro?Continuerò a fare l’insegnante, non vivo di sola politica. Il rapporto con la scuola è per me molto importante, vitale. La politica, pur non essendo la mia vita, resterà una mia passione.

MANDOZZI: Il mio futuro? Non sono mai stato all’opposizione e spero di non cominciare dalla settimana prossima! Nel caso accadesse non sarebbe un trauma.

Per quale motivo votare CELANI? Il motivo è sotto gli occhi di tutti. Occorre cambiare modello politico; i dati parlano chiaro. La crisi dipende pure da scelte locali sbagliate. Chiedo dunque agli elettori di scegliere un nuovo modello, il nostro.

Per quale motivo votare MANDOZZI? Vogliamo continuare il progetto inziato in questi anni e migliorarlo.

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