SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli improvvisi sbalzi di caldo e umido avvenuti in questi ultimi mesi hanno favorito il proliferare delle larve di zanzare. Il fenomeno ha assunto proporzioni tali tanto da interessare il litorale da Martinsicuro fino a Porto San Giorgio.

L’Amministrazione comunale tramite l’assessore all’ambiente Paolo Canducci fa sapere che la disinfestazione con metodi tradizionali non è mai stata sospesa continuando l’iter in voga anche sotto le altre amministrazioni. Quest’anno sarà la ditta “Quark” ad occuparsi delle operazioni sotto la direzione dell’addetto Benito Funari.

Dal palazzo fanno altresì sapere che, come ogni anno, la disinfestazione è già iniziata nel mese di Aprile per terminare verso le ultime settimane di settembre. Viene svolta come di consueto ogni giovedì e venerdì notte. Ma, visto l’accresciuto fenomeno degli ultimi giorni che ha provocato una vera e propria invasione con il giusto risentimento di molti cittadini, specie di quelli che abitano da Ragnola verso sud, è stato programmato un intervento extra domenica 14 e lunedi 15 giugno.

Nel frattempo, fa sapere l’assessore: «Proseguono gli altri interventi messi in atto da questa Amministrazione per combattere il fenomeno in aggiunta a quelli esistenti come l’introduzione nel fosso collettore della Sentina di uno speciale bacillo che libera agenti biologici in grado di mangiare le larve. Mentre posso riassicurare qualche esponente di opposizione che per l’intero complesso di “Bat-box” che serve per l’abitazione dei pipistrelli, noti consumatori divoratori di zanzare, il costo complessivo non supera le tre mila euro».

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