GROTTAMMARE – Circa 700 persone si sono recate, venerdì 12 giugno, al Kursaal di Grottammare per assistere all’incontro con Marco Travaglio. Per esigenze di spazio, è potuta entrare meno della metà della gente accorsa per ascoltare il giornalista (stranamente – o forse no? – non si è visto nessun politico locale). Nelle prossime ore servizio video e articolo più dettagliato. Pubblichiamo di seguito un comunicato dello stesso Travaglio distribuito dai ragazzi del Meet-up di San Benedetto.
Annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato.
Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte Europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi si possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie “riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione).
Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo 21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare.
Arrestateci tutti.

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