SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Fiesa Confesercenti (Federazione Italiana Esercenti Settore Alimentari) informa gli iscritti che dall’1 luglio prossimo la Legge Europea per l’etichettatura di origine obbligatoria per l’olio di oliva, sancisce, come annunciato dalla Commissaria dell’Unione europea all’Agricoltura Mariann Fisher Boel, il diritto dei consumatori a conoscere cosa stanno comprando, mentre i produttori debbono essere capaci di utilizzare i metodi di produzione di qualità come strumento di commercializzazione dei loro prodotti e quindi anche della loro salubrità e qualità.

Con questa decisione dell’Unione Europea di rendere obbligatoria l’indicazione dell’origine dell’olio d’oliva, si apre una strada alla etichettatura “trasparente”, anche per tutta una serie di prodotti alimentari, che sono ancora anonimi come, ad esempio, il latte a lunga conservazione, i formaggi, la carne suina, quella di coniglio e di agnello e dai succhi di frutta alle conserve vegetali.

La norma, accolta favorevolmente dalla Fiesa Confesercenti ed in tutti gli ambienti della produzione al consumo, rappresenta una risposta coerente alla necessità di combattere le truffe, le sofisticazioni, le contraffazioni e di garantire la trasparenza alle scelte di acquisto dei consumatori, per evitare che sia spacciato, come prodotto made in Italy, un olio spremuto da olive provenienti da paesi i più diversi, ma eticchettato come prodotto italiano.

Si tratta, infatti, di una “contraffazione” molto diffusa e che ogni anno provoca al settore olivicolo un danno di circa 500 milioni di euro.

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