MONTEPRANDONE- Sono entrambi di origine romana V.G. 54anni e Z.M.51anni gli autori della rapina portata a termine l’11 Agosto dello scorso anno ai danni della Banca Picena Truentina il località Centobuchi nel Comune di Monteprandone.

Attualmente si trovano ristretti presso il carcere mandamentale di Pescara per altri reati. In quell’occasione, usando l’ormai consumata tecnica del “taglierino”, riuscirono a rubare 14.600 euro più diverse banconote in moneta estera per poi dileguarsi a bordo di una macchina di grossa cilindrata risultata poi essere stata rubata pochi giorni prima nella capitale.

Le prove e gli indizi raccolti in quel frangente hanno poi permesso al personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Ascoli Piceno di risalire ai due i quali erano già recidivi per crimini della stessa natura. “Porto abusivo di arma da taglio, rapina aggravata, di ricettazione dell’autovettura utilizzata per la fuga”. Questi sono i capi di accusa con i quali il Gip di Ascoli Annalisa Gianfelice li ha rinviati a giudizio.

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