SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con lo svolgimento della festa per la vittoria nel campionato, la Legio Picena non solo a condiviso con gli appassionati rugbisti Sambendettesi la gioia per la vittoria nel campionato, ma a proseguito nel mettere in pratica tutte quelle volontà che la società si è posta sia per migliorare e portare a conclusione tutti gli obiettivi che si pone e sia per creare sempre migliori condizioni per il movimento rugbystico Sambenedettese e dintorni.
Nello specifico come ci informa Massimiliano Apostoli le questioni in ballo sono due: «POrimo bisogna migliorare e rendere più velocemente applicabili tutte le scelte e le iniziative che vengono prese dal consiglio direttivo e da tutti i tesserati che si adoperano per portare avanti la società e lo sviluppo del mini rugby e del settore giovanile.
Il discorso riguardo al fatto di rendere più velocemente applicabili le scelte che si fanno si è posta sia perché in diversi casi ci si è impantanati troppo lungamente in discussioni sul come quando e dove fare le cose che hanno portato via molto tempo sia perché in una società che è composta da persone che lavorano tutto il giorno chi come impiegato chi come operaio chi ha una piccola attività, senza contare il tempo che è giusto dedicare ai propri affetti personali, bisogna fare in modo che il tempo dedicato allo sviluppo della società sia il più fruttuoso possibile soprattutto adesso che bisogna accrescere il settore del mini rugby e giovanile.
Il discorso sullo sviluppo del mini rugby e del settore giovanile è di fondamentale importanza perché soltanto diffondendo la cultura del rugby si possono creare i presupposti per far crescere una società che possa portare sempre più in alto i colori rossoblu e in particolare nell’immediato riuscire a ripetere il successo nel campionato anche il prossimo anno. Ma quest’ultimo discorso si fa un po’ complicato perché per fare il mini rugby e il settore giovanile occorrono degli spazi adeguati che la società in questo momento non ha.
I dirigenti hanno più volte discusso su quello che è il progetto di realizzare un campo da rugby nella zona agraria ma prima di tutto non se ne conoscono i tempi e secondo rimane in una parte periferica della città che darebbe poca visibilità allo sport del rugby quando occorrono sia tempi certi perché la Legio Picena vuol puntare a creare un settore giovanile e del mini rugby di alto livello e per far ciò servono spazi per far allenare e giocare i ragazzi e pensiamo anche a bissare il successo nel campionato con il raggiungimento della serie B. Però ci dobbiamo rammaricare in quanto l’attuale campo Rodi di cui la legio è ospite non ha gli orari per far allenare e giocare i più piccoli ed non è omologabile, secondo i regolamenti federali, per giocare in serie B.
L’intenzione del presidente Antonio Angelini è di parlare dell’argomento con il primo cittadino di San Benedetto e sperare che la situazione arrivi ad uno sblocco; i suoi cavalli di battaglia saranno il risultato sportivo raggiunto dalla società al primo campionato e di far comprendere al sindaco che dietro alla legio picena ci sono tanti genitori che la sostengono spinti dalla passione di vedere che il proprio figlio si diverte mentre gioca a rugby. Argomenti di indubbio valore ai quali si spera il Sindaco dia delle risposte.»

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