dal settimanale Riviera Oggi numero 777 
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nei ristoranti sambenedettesi la crisi c’è ma non si vede. Pancia piena, portafoglio vuoto. Nonostante la congiuntura in corso, e nonostante la perdita di posti di lavoro e la disoccupazione giovanile, sembra che i sambenedettesi non rinuncino ad una cenetta a base di pesce fuori casa. L’abitudine, sembra di capire, è più forte di qualunque pessimismo. Giancarlo, titolare del ristorante La Muccigna, al centro di San Benedetto, dice: «Noi cerchiamo di unire qualità e prezzo e soprattutto lavoriamo generalmente con una clientela fissa, di tipo medio-alto che comunque sia non rinuncia a certi status». Chiediamo se c’è stato un aumento dei costi delle materie prime e afferma che qualche rialzo c’è stato ma non in maniera così forte da far lievitare i prezzi dei loro piatti.

Anche al Molo Sud il lavoro non manca. «La clientela è per lo più fissa – afferma il titolare – o comunque è gente che viene perché conosce il nome, ne ha sentito parlar bene. Noi siamo riusciti a mantenere gli stessi prezzi anche in questo periodo di incertezza economica, anche perché bene o male i costi sono sempre quelli».

Al ristorante Lelii di via Roma è la stessa storia. Andrea dice che l’attività non risente troppo del crollo economico, anche perché anche qui si lavora con una clientela prevalentemente fissa. Indubbiamente i sambenedettesi non rinunciano a banchettare.

Una voce fuori dal coro è quella del titolare del Rondò, ristorante e pizzeria presso la rotonda di Porto d’Ascoli. Afferma: «Io lavoro soprattutto in estate con i turisti e devo dire che l’anno passato a maggio già era pieno di villeggianti che venivano qui da me. Quest’anno la situazione è molto diversa, ci sono ancora pochissimi turisti e io devo dire che sinceramente risento della crisi. Ho cercato di trovare delle contromisure, come la pizza anche a pranzo, il menù a prezzo fisso, e soprattutto non ho aumentato prezzi. Puntando sul turismo ho anche fatto un menù in quattro lingue, ma nonostante tutti i miei sforzi non posso dire che la crisi non si senta. Vedremo come andrà il periodo estivo».
Tali dati ci inducono a pensare che evidentemente a fronte di un calo nel settore turistico i sambenedettesi non si preoccupano troppo della crisi e continuano a soddisfare piacevolmente le voglie del palato. Che sia vero il detto per cui con la pancia piena si guarda al mondo con più ottimismo?

(continua)

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