SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ho una sola certezza: ripartiremo. Non so da quale categoria ma il calcio a San Benedetto non può scomparire. Lo facciamo anche nei confronti dei tifosi, ma anche per l’accordo preso con gli sponsor, con la famiglia Sciocchetti che dirigerà il settore giovanile, con tutti quelli che ci sono vicini». Amore e tristezza: è la tarda serata di mercoledì 10 giugno e la voce di Sergio Spina risente della stanchezza di un’altra giornata certamente non facile.

I fratelli Tormenti ora non sono in carcere, ma agli arresti domiciliari: tuttavia, nonostante formalmente potrebbero ottemperare all’accordo preso con Spina in caso di cessione della squadra in Seconda Divisione (pagamento di 850 mila euro e accollo dei debiti, oltre due milioni e mezzo di euro, da parte della famiglia Tormenti), in questo momento sembra irrealistico che questa operazione, se pure la volessero con forza (ipotesi peregrina vista la loro situazione generale), possa avvenire. Accollarsi due milioni di debiti, e forse più, non è atto che possa compiere a cuor leggero chi è sottoposto all’accusa di associazione a delinquere.

Spina si è incontrato con l’avvocato Carlo Manfredi che però parlerà ai tre fratelli di Martinsicuro solo nella giornata di domani. Tuttavia i margini di manovra sembrano strettissimi (per non dire inesistenti). Lo stesso Spina dice che  «è accaduto l’imponderabile e per questo non me la posso neanche prendere con i Tormenti che erano pronti a sancire il definitivo passaggio di proprietà».

Anche perché, da qui al 30 giugno, occorre che i Tormenti paghino 600 mila euro di arretrati (evidentemente parte di quei due milioni e passa di debiti accumulati, si spera) e di contributi necessari per iscriversi al proprio campionato. Un evento davvero difficile, anche perché i conti bancari sono bloccati, e nessuno ha l’autorità per farlo se non i Tormenti stessi. Ma qui torniamo a quanto scritto sopra.

C’è anche una ipotesi, concreta, di acquisto di un titolo sportivo da una società di Seconda Divisione. La Sangiustese, ad esempio, ha seri problemi economici. Ma Spina boccia a metà questa ipotesi: «Impossibile pensare di poterlo fare in C2, più probabile, invece, per la Serie D». In questa categoria c’è ad esempio il Centobuchi, anche se forse non è in ottime acque economiche.

Sembra tutto un incubo.

CHIACCHIO Si dovrebbe svolgere domani l’incontro tra Spina e i suoi legali e l’avvocato Chiacchio, esperto di procedura sportiva e calcistica in particolare, per meglio definire la situazione della Samb.

GIOVANILI Non si sa in qualche categoria giocherà la Samb, ma oggi, al Campo Europa si è svolta la prima selezione dal calcio giovanile rossoblu in vista della prossima stagione.

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