ASCOLI PICENO-  Alle prime luci dell’alba di mercoledì è scattata una imponente operazione condotta dalla Squadra Mobile di Ascoli Piceno denominata “Operazione Antidroga Warhawk”.  Nella mattinata sono in corso 29 misure cautelari alle quali si aggiungono 21 custodie cautelari in carcere e 8 provvedimenti di sottoposizione agli arresti domiciliari, con l’impiego di circa un centinaio di agenti e di unità cinofile specializzate nella ricerca di stupefacente. Il tutto per circa 60 persone indagate .

Questo grazie all’intensa attività della Procura di Ascoli Piceno che, dopo due anni di indagini serrate, è riuscita a sgominare una banda di narco–trafficanti internazionali di cocaina  che, passando attraverso le Regioni Marche, Abruzzo, Umbria, Lombardia e Friuli aveva contatti con nazioni estere quali la Colombia, la Republica Dominicana, la Spagna e l’Italia.

Nel corso di questi ultimi 24 mesi di indagini sono già stati assicurati alla giustizia 7 corrieri, sequestrati 14 chili di coca il tutto per un ammontare di oltre un milione di euro mentre si è riusciti a smantellare  un laboratorio clandestino per il confezionamento della droga.

Per cercare di  eludere le frontiere ed i posti di blocco la banda usava ricorrere ai modi più ingegnosi tipo doppi fondi di valigia, finti album fotografici, oppure diluivano la sostanza in bottiglie di wisky per sfuggire in tal modo al fiuto dei cani antidroga.

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