SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nell’ultima giornata di proclami elettorali, prima del consueto silenzio di quarantott’ore, i principali candidati alla provincia non si sono risparmiati, a pochi metri di distanza, frecciate ed attacchi incrociati.

Primo in ordine di tempo a parlare alla platea (ore 19.40, Viale Secondo Moretti) è stato Emidio Mandozzi del Partito Democratico. Un discorso senza particolari novità, nel quale l’ex sindaco di Spinetoli ha bocciato sia le politiche del centrodestra in Ascoli, che quelle di Rossi in questo quinquennio di presidenza: «Celani non ha attuato alcuna politica turistica chiudendosi nella propria città e gestendola come un feudo ed oggi, dopo dieci anni di simile gestione si propone come governatore dell’intero territorio». Non più tenero il giudizio sulla sinistra radicale, colpevole di «voler mantenere intatto tutto quello che già c’è, rifiutando ogni tentativo di modernizzazione».

Alle 20 e 55, presso Piazza Matteotti è stata invece la volta del Popolo della Libertà, che ha presentato i propri candidati collegio per collegio. Da segnalare in questo senso un affondo di Pasqualino Piunti nei confronti degli avversari: «Il sindaco Gaspari ha sempre appoggiato Massimo Rossi. Successivamente, consigliato dal suo tutor Luciano Agostini ha optato per un sostegno al cavallo zoppo Mandozzi». Piero Celani, dal canto suo, ha ribadito tutto quello che va ripetendo da tre mesi di campagna: «La sinistra ha dilapidato il patrimonio locale, mandiamoli a casa. Non possiamo regalare ancora una volta la provincia ad un filo-fermano, né tantomeno al suo vice, colpevole quanto lui. Hanno solo saputo promuovere una politica centralista, clientelare ed ideologica».

Dopo le 23, in Piazza Pazienza, è stato infine il turno del Presidente uscente. «Proporre all’esterno un unico pacchetto del “Piceno”, integrando mare, arte, cultura e natura»: così Rossi pensa di proteggere il turismo della zona. Una zona che, tra le altre cose è già la più fotovoltaica delle Marche e che «punta alla piena attuazione del pareggio energetico attraverso il risparmio e la diffusione compatibile di impianti per le energie rinnovabili». Su trasporti e viabilità: «Sarà supportata la realizzazione di infrastrutture realmente necessarie come la metropolitana di superficie “Pedemontana Abruzzo-Marche” ed  il completamento della bretella di San Benedetto».

Questi dunque gli ultimi botti di un’estenuante, infinita e, a tratti surreale, campagna elettorale. Arrivederci a lunedì, con l’attesissima resa dei conti.

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