MONTEPRANDONE – Orlando Ruggieri, di recente dimessosi da tutti gli incarichi del Partito Democratico e restituita la tessera, interviene sul “caso Omnia”: «Di questa vicenda, dal vostro giornale dibattuta e discussa, mi preme sottolineare che quando il candidato Stracci afferma “successivamente alla conclusione dell’iter di Accordo di Programma il terreno divenne edificabile”, lo stesso, stranamente, si dimentica di dire che l’approvazione del detto accordo fu fatta dal sindaco Menzietti al quale, quindi, potrebbe rivolgere tutte le domande del caso riferite al plusvalore incassato (del tutto legittimamente) dai lottizzanti».
Ruggieri poi chiama in causa anche l’assessore Marino Lattanzi: «Perché Stracci non chiede all’ex sindaco Menzietti e al suo attuale candidato Lattanzi di Rifondazione Comunista perché, con una variante al Piano Regolatore, furono assegnati 16 mila metri cubi in più rispetto ai 42 mila già assegnati ad una lottizzazione?»
Infine Ruggieri conclude con una richiesta di chiarimenti circa eventuali irregolarità che sarebbero state commesse, a suo dire, durante le primarie per la Provincia del Partito Democratico.

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