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MONTEPRANDONE – E’ giovane, ma l’esperienza non gli manca: Stefano Stracci, candidato per la lista di centrosinistra Uniti per la Città, compirà 30 anni fra qualche mese. Tuttavia è consigliere provinciale e presidente dell’Aato 5 Marche, autorità di gestione ottimale dei servizi idrici della Provincia. C’è da dire una cosa: appena insediato, dimezzò gli indennizzi spettanti all’intero Consiglio di Amministrazione: «Era il periodo in cui si parlava spesso della “casta”, e, in quanto giovane appena nominato mi era sembrato giusto dare un segnale di moralizzazione, di sobrietà e di etica pubblica, una discontinuità rispetto al passato».
Uno dei temi più discussi è sicuramente quello urbanistico: cosa si possono aspettare i cittadini che la dovessero scegliere?
«Punteremo ad una revisione del piano regolatore, in vigore da 11 anni. Il nostro obiettivo sarà però quello di una forma urbanistica partecipata, in cui i cittadini saranno parte integrante delle decisioni. Il nostro obiettivo è di dare una maggiore possibilità edificatoria, parlo ad esempio dei piccoli proprietari che possono fare una casa per i loro figli, piuttosto che, invece, concentrare le cubature a vantaggio di pochi e soliti proprietari. Questo soprattutto per preservare la collina. Ad ogni modo continueremo nello schema dell’edilizia contrattata (accordi di programma, project financing) che permette di fare accordi con privati in cambio di opere di pubblica utilità: faccio riferimento, ad esempio, alla prossima piscina comunale, o all’asilo nido nella zona est della Salaria, che è una ipotesi progettuale avanzata».
Su questo tema vi è molta discussione tra le varie liste, con accuse anche pesanti.
«Per quel che ci riguarda, noi abbiamo posto attenzione a non candidare tecnici nella nostra lista, né abbiamo fra i nostri finanziatori coloro che possono avere degli interessi privati nell’urbanistica».
Nella diretta video su Rivieraoggi.it, hai fatto dei riferimenti precisi sui trascorsi politici di Puzielli. Puoi confermarli?
«Certo: era tesserato con noi nei Ds, ho ancora la tessera. Poi credo abbia preso un’altra strada prima di andare nel Pdl. A lui devo anche dire: non usiamo il simbolo di un partito ma di una lista civica sia perché è il nostro sincero spirito, sia perché non c’è un simbolo del centrosinistra unito».
Sempre politica: che effetto fa vedere Orlando Ruggieri, tuo rivale nel Pd fino a poco fa, essere ora presente nei comizi di Puzielli?
«Era candidato alle provinciali e forse ha avuto paura di non essere eletto, così sta cercando di cambiare partito seguendo, forse, l’onda nazionale del centrodestra. La cosa non ci ha sorpreso, visto che se non ho perso il conto siamo al sesto o settimo cambio di partito della sua carriera politica. Spero che possa trovare pace nella sua nuova collocazione».
Una tua proposta è quella di installare antenne wi-fi per garantire l’accesso ad internet gratuito. Si può fare?
«Certo: tutto ciò che è scritto sul nostro programma è frutto di un’attenta analisi progettuale ed economica. Con alcuni punti wi-fi posti in posizioni strategiche possiamo favorire l’accesso gratuito alla rete. E non è poco».
I servizi sociali sono un “cavallo di battaglia” dell’attuale amministrazione comunale. Cosa ne pensi?
«Continuerà ad essere un tratto distintivo e di eccellenza. Tra le novità pensiamo a realizzare uno sportello badanti, in modo che i richiedenti possano aspettarsi delle operatrici che abbiano un minimo di competenze sanitarie e di pronto soccorso, mentre le lavoratrici vedrebbero garantiti alcuni diritti propri del lavoro».
Nel vostro programma avete inserito molte opere da realizzare. E’ possibile?
«Monteprandone ha l’indice di indebitamento più basso della Provincia, solo l’1,5%, 10 volte meno del limite di legge. C’è quindi un buon margine di manovra per gli investimenti. Invito a valutare il nostro programma rispetto a quello dei concorrenti, e a giudicare non per partito preso».
Cosa devo sperare i cittadini da un eventuale Stefano Stracci sindaco?
«Maggiore partecipazione e coinvolgimento. Attraverso consulte per giovani, associazioni, anziani e migranti, e forme di partecipazione nella redazione del bilancio».
Altro tema caldo, la viabilità.
«Con il completamento della bretella si alleggerirà il traffico pesante sulla Salaria, che diventerà più scorrevole con alcune rotatorie».
Quale sarà il tuo primo atto se fosti eletto?
«L’apertura del cantiere per istituire la mensa scolastica alla scuola elementare di Centobuchi. Sulla scuola, puntiamo a finanziare attività extra-curriculari per attrarre studenti di comuni limitrofi. Altra decisione importante: la riduzione degli oneri di urbanizzazione per chi costruirà o riqualificherà secondo criteri ecologici e sistemi fotovoltaici».
Turismo e cultura: cosa si può fare di più?
«Abbiamo grandi risorse: il centro storico può diventare una cittadella dell’arte, recuperando spazi da mettere a disposizione di artisti per mostre e performance. Naturalmente abbiamo la grande ricchezza di San Giacomo e dei suoi codici, alcuni conservati nel museo, altri sparsi un po’ in tutta Italia: ecco, li vorremmo recuperare. Inoltre vogliamo valorizzare altri due personaggi molto importanti della nostra storia: Carlo Allegretti, pittore di fine ‘500, Monsignor Eugenio Massi, un missionario morto in Cina. Per quanto riguarda il turismo, sicuramente continueremo ad agganciarci al turismo religioso, ma occorre poi rafforzare la nascente rete di agriturismi, bed and breakfast, cantine già creata dall’associazione “I Sapori del Piceno”, ad esempio con dei bus navetta dalla costa che seguano dei percorsi turistici nel nostro entroterra».

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