MONTEPRANDONE – Gli orginali polli “Ancona” torneranno a breve dul mercato. Questo lo scopo dello studio che l’Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata Asteria ha presentato in occasione della 25ª edizione della Raci, la Rassegna Agricola del Centro Italia a Villa Potenza dal 30 maggio al 2 giugno 2009.

Condizioni per la valorizzazione della razza avicola Ancona attraverso l’allevamento di tipo estensivo” era il titolo del convegno, al quale hanno partecipato anche il professor Alessandro Dal Bosco e la ricercatrice Cecilia Mugnai dell’Università di Perugia del Dipartimento di Biologia Applicata.

L’evento aveva lo scopo di avviare una serie di studi su questa tipologia di polli proprio con l’obiettivo della loro valorizzazione attraverso il reperimento e la riproduzione di materiale genetico e la creazione di un centro di raccolta e selezione, oltre all’individuazione dei principali punti critici nell’allevamento biologico con lo scopo di reintrodurre e diffondere questa razza per l’allevamento biologico.

Il progetto è finanziato dalla Regione Marche e vede coinvolti, oltre all’istituto Asteria, anche il Dipartimento di Biologia Applicata dell’Università degli Studi di Perugia, il Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Camerino, la Cia Marche e la Cooperativa Avicola Marchigiana.

Una curiosità. Il nome “Ancona” deriva dall’omonima città marchigiana perché, intorno alla metà dell’Ottocento, alcuni esemplari di questa razza partirono dal porto di Ancona alla volta dell’Inghilterra dove furono incrociati con altre razze. Sempre dal porto di Ancona poi, nel 1888, venne esportata in America dove fu oggetto di selezione ed allevamento specialmente a scopo produttivo e nel 1914 vi fu creata una varietà con cresta a rosa.

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