RUMIGNANI In queste cinque partite ho visto la Samb lievemente migliorare in tutti i reparti, e questa è la somma di un piccolo lavoro che sto cercando di portare avanti piano piano. Stavolta non è stato facile, c’erano forze che contrastavano l’insieme della squadra muovendo corde particolari, prima con la storia, facendo capire ai ragazzi che questa non è una squadra qualsiasi, abbiamo affrontato squadre come la Lazio, la Roma, la Juve, quando proprio io segnai un gol.
Sono stato anche fortunato di vincere con la Samb una Coppa Italia con il Siena, con un gol eccezionale di Piccioni da metà campo, e poi con Minuti. Bei ricordi. Con Minuti ci siamo incontrati qualche giorno fa, l’avevo lasciato magrino e invece l’ho rivisto bello tondino.

Il tecnico del Lecco dice di attaccare dal primo all’ultimo minuto: sono partite che si possono fare in base a tre aspetti: anticipo, contrasto e temporeggiamento. Loro hanno il vantaggio del risultato di parità, qualsiasi esso sia. Io devo puntare sull’anticipo, coi giocatori che entrano in partita e ci rimangono, è un concetto teorico ma basilare per qualsiasi allenatore.
Il Lecco ha giocato anche in Serie A, hanno una propria storia, queste sono città importanti. Io ho allenato 5 anni a Varese, sono luoghi molto importanti. Ma non penso che noi saremo aggrediti, penso l’inverso.
Differenze tra la Samb anni ’60, ’90, e oggi? No, penso che il primo periodo sia indimenticabile, perché la sambenedettesità era talmente vicina perché San Benedetto la si conosceva solo attraverso il pesce. Il giocatore lo sentiva, da pelle d’oca. Quando i pescherecci a Natale rientravano tutti, lo stadio invece di avere 4-5000 persona, ce ne erano 7-8000, era una cosa incredibile. Contro la Juve l’ingegner Gaetani, con Roncarolo presidente, diceva: Non abbiamo posti per il pubblico, allora portate più scale possibile perché ad ogni piolo c’era un altro tifoso. Io me le ricordo. All’epoca della Coppa Italia, contro il Siena, lo stadio era pieno, e si facevano le prime “ola”. Con la Juve ci si vestiva tutti di scuro, invece il ricordo della finale di Coppa ricordo questa ola che magari si inceppava in tribuna, ma poi ripartiva in curva, e Minuti e Manari, in campo, si fermavano a guardare la “ola” del pubblico.
Sono cambiate molte cose, la prima lo spirito campanilistico della Samb dei primi tempi, la Samb era la Reginetta dell’Adriatico, adesso ci sono Ascoli, Ancona, Rimini, Foggia… Allora solo noi, Venezia, Bari, Taranto, e basta in Adriatico. L’Ascoli non c’era proprio, credo che era in quarta serie…
ARRIVA IL PRESIDENTE SERGIO SPINA Perotti: Giorgio ha detto che questa è la società migliore a San Benedetto da quando lui è qui.
Spina risponde ad una domanda dei lettori: “In caso di retrocessione lascia al gruppo dei romani”?
In C2 noi abbiamo le idee chiare: abbiamo chiesto al mister di restare in tutti i casi, per noi lui è un padre, una persona che ci consiglia in tutto e per tutto per il bene della Samb. Rumignani come accettò di venire disse: comunque voi avete bisogno di me e Chimenti indipendentemente dai risultati. Per quanto riguarda il gruppo di Roma, sono persone squisite e mai dire mai. Noi quando siamo partiti avevamo la squadra quasi in C2, restare in C1 sarebbe una soddisfazione enorme. Io ho parlato alla squadra dicendo che 7 anni fa abbiamo vinto, a Parma, la C1. E adesso ripeto: noi domenica non andiamo a salvarci ma a vincere il campionato. Noi dobbiamo vincere il campionato e andare in C1.
RUMIGNANI Questa è la sintesi esatta, sta a me ritoccare altre corde che magari non sono ancora ben tese, ma questa è la sintesi esatta, siamo tutti sulla buona strada. Adesso dobbiamo vincere, non basta essere imbattuti. Ribadisco un concetto già espresso: io posso anticipare, contrastare e temporeggiare. Chiaramente dove puntare sull’anticipo, quindi devo avere dei centrocampisti che intervengono subito e non far vedere la palla agli avversari. Devo far capire che ho tante situazioni di gioco. Il contrasto ce lo giochiamo, ma l’anticipo aspetta a noi. Io devo fare anche mosse antipopolari, come a Busto, ma ci ha portato bene. La palla la devo giocare io, ho anche dei bravi giocatori, come Carozza, che sono convinto mi faccia giocare bene, ma solo adesso si è messo bene fisicamente. Altrimenti lo farei giocare sempre, oppure anche Morini, anche lui croce e delizia. Ma non posso mettere dentro giocatori di un certo tipo quando la partita è sostenuta agonisticamente, quindi devo mettere giocatori anche più grezzi che però mi diano possesso palla.
Loro possono fare quello che possono ma a chiacchiere, noi invece dobbiamo farlo a fatti.
Perotti: umili ma convinti, giusto?
RUMIGNANI: non do spazio agli alibi, me la posso essere presa con l’arbitro perché ha fatto una partita per se stesso, addirittura ci ha dato 5 cartellini gialli, quindi solo 5 dei miei potevano rischiare l’intervento… Siamo sulla buona strada, vedo che siamo in sintonia perché nelle interviste dicono quello che penso. Adesso occorre sperare anche in fattori che contano come la fortuna o il caso, anche se non ci punto espressamente.
SPINA: Abbiamo fatto richiesta alla Rai per la diretta, ma ritengo abbastanza scandaloso che dalla riunione di Lega fatta il 26 di maggio abbiamo detto che avremmo avuto problemi perché a noi 800 biglietti non sarebbero bastati, e ne abbiamo chiesti 2000. Adesso ci sono tifosi andati persino a Perugia a comprare biglietti nei settori misti, nonostante che Fischetto lo abbia fatto rilevare alla questura di Lecco, noi lo abbiamo fatto presente. Si vede che a Lecco sanno che i tifosi possono trascinarci. Abbiamo chiesto alla Rai che per motivi di ordine pubblico abbiamo chiesto la diretta per la zona di San Benedetto. Se questo accadrà metteremo uno schermo gigante in qualche piazza, sperando di poter gioire insieme.
La Rai farà come in Rimini-Samb 2002, forse lo sapremo qualche ora prima.
SPADONI La Rai ci ha detto che serve una precisa indicazione di ordine pubblico per trasmettere qui a San Benedetto.
SPINA Tra Lecco e Samb mai accaduto niente, ma i bambini e le donne dovevano pagare 20 o 25 euro per vedere la partita? Una famiglia che domenica voleva vedere Samb-Lecco spendeva 100 eur
11 macaluso chiede: chi giocherà ancora Pippi e Marino o Forò e Morini.
RUMIGNANI: attenzione che gli allenatori sono supportati anche da opinioni mediche, ho delle informazioni su questo. C’è ancora qualche giorno per poter recuperare gli acciaccati. Questa è una classica, e non si ragiona come in campionato, ma come nel ciclismo, dove il gregario tira la volata al capitano. Io ho a che fare con forze residue, quindi valuto anche la generosità, e tengo in considerazione il dispendio energetico, devo fare calcoli un poco diversi. Noi stiamo facendo il percorso della Nazionale ai mondiali, da Venezia in poi abbiamo giocato 32esimi, 16esimi, poi quarti, semifinale e domenica prossima la finale, allora scherzando dicevo che domenica sarebbe da giocare con la maglia azzurra, naturalmente per stemperare, per alleviare la tensione della squadra. Se i tifosi vogliono le anticipazioni sulla formazione, questa domanda la fa Pellegrino! (scherzando)

Venezia e Legnano erano sopra a noi, Reggiana e Pro Patria erano in testa. Ma io ho avuto sempre a che fare con questo tipo di calcio, e mi trovo nel mio ambiente, anche io sento gli umori della piazza, come lo sconforto dopo domenica scorsa, ma il mio Dna mi porta a reagire. Ritornando a bomba probabilmente voi sambenedettesi non sapete chi è Sergio Spina, perché sono convinto che questa dirigenza possa portare la Samb dalle stalle alle stelle, se ci salviamo. Chi lo dice che rimanendo in categoria… certo non si può dire, ma la dirigenza me lo fa pensare. La sento, sento queste cose, io le persone penso di capirle al volo, e se mi sbaglio faccio gravi errori, ma credo di non sbagliarmi.
SPINA RICORDA il periodo SAMB-LUMEZZANE e il suo aiuto assieme ai tifosi di LA SAMB SIAMO NOI
RUMIGNANI Cerco di dare il massimo, altrimenti sarebbe un brutto colpo per la tifoseria. Io ho parlato chiaro: ho avuto altre proposte di lavoro, ad esempio ad Andria, in B, dove abbiamo fatto un miracolo, da ultimi a sest’ultimi. Voglio dire un’altra cosa: ho fatto una scommessa con il pizzaiolo del ristorante La Perla, dobbiamo vedere chi fa meglio la pizza, e io la voglio vincere! E mi auguro che in concomitanza con il risultato vinco anche questa scommessa.

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