ANCONA – Prenotare una visita specialistica o sottoporsi a un esame di laboratorio con apparecchiature automatiche direttamente in farmacia. Potrà essere possibile nelle Marche grazie a un progetto promosso dalla Regione e dalle imprese farmaceutiche. La Giunta regionale ha approvato infatti i criteri e le modalità per avviare il percorso che consentirà alla farmacie di assumere i connotati di impresa sociale. Insieme ai delegati sindacali di Federfarma Marche, azienda privata, e Assofarm, azienda pubblica, verrà stilato un protocollo d’intesa per promuovere i servizi sanitari che le farmacie potranno effettuare direttamente a favore del cittadino.

«Il potenziamento dell’assistenza territoriale – evidenzia il presidente Gian Mario Spacca –consente di fornire nuove opportunità ai marchigiani per la tutela del diritto alla salute. Attraverso questa intesa si valorizza la presenza ramificata nel territorio delle farmacie con iniziative di rilevante interesse sanitario. La logica è quella di facilitare l’accesso alle prestazioni, utilizzando una rete capillarmente diffusa e altamente qualificata, come quella delle imprese farmaceutiche».

Sono oltre 500 le farmacie convenzionate con la Regione Marche. Già forniscono i farmaci del Pht, Prontuario della continuità assistenziale ospedale territorio, l’ossigeno terapeutico per uso domiciliare per conto dell’Asur Marche, oltre ai prodotti dietetici per i celiaci e neuropatici cronici.

Sottolinea l’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani: «Si tratta ora di intensificare questa collaborazione rilanciando il loro ruolo di strutture pienamente integrate con i servizi pubblici sanitari, in modo da fornire un’adeguata capacità di risposta assistenziale del territorio ai bisogni della collettività. Non verranno sottratti servizi all’usuale organizzazione sanitaria e sociale, ma incrementata la loro flessibilità, privilegiando l’efficienza e l’integrazione».

Una specifica Commissione, composta da rappresentati della Regione, di Federfarma Marche e Confeservizi Assofarm, definirà gli aspetti operativi della collaborazione e le relative opportunità rese disponibili dall’esistenza sul territorio di una rete diffusa di farmacie, ad alto livello tecnologico, in grado di operare come piattaforma logistiche per la distribuzione di parafarmaci, farmaci e forniture ospedaliere.

Il protocollo d’intesa disciplinerà alcuni interventi, quali l’integrazione dei servizi di assistenza a favore degli anziani, il sostegno a campagne di prevenzione delle principali patologie e di educazione sanitaria al corretto uso dei farmaci, la prenotazione in farmacia di visite specialistiche ed esami strumentali, insieme all’eventuale riscossione della quota di partecipazione a carico del cittadino, la possibilità di effettuare in farmacia esami di “prima istanza” mediante strumenti a funzionamento automatico da sottoporre poi al medico di fiducia. È prevista inoltre la fornitura di presidi per stomie, diabetici, neuropatici, incontinenze, celiaci con spesa superiore a quella attualmente sostenuta dal servizio sanitario, aggiornamento e qualificazione professionale, con attività di primo soccorso grazie alla presenza dei defibrillatori nelle farmacie.

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