ASCOLI PICENO – Entro il 31 dicembre 2010 la gestione dell’acqua diventerà privata. Preoccupati per il futuro, i dipendenti della Ciip al termine di un’assemblea convocata sul tema, hanno redatto una lettera aperta ai candidati sindaci e candidati alla Provincia, in cui chiedono di informare tutti i cittadini circa le loro posizioni sulla difesa di un patrimonio pubblico, e di renderle note attraverso la restituzione di un questionario allegato.

Si legge nella lettera rivolta ai candidati: «L’articolo 23 bis del decreto legislativo 122/08, convertito in legge 133/08, prevede un processo di mercificazione dell’acqua e la privatizzazione della gestione attraverso il conferimento ai privati ed al mercato della gestione del Servizio idrico».

«Sull’argomento – proseguono i dipendenti della Ciip – c’è la totale mancanza di informazione alla cittadinanza sui possibili scenari che si profilerebbero con l’introduzione di logiche di mercato applicate ad un servizio pubblico essenziale, in termini di qualità, tariffe e livelli occupazionali, come dimostrato dalle esperienze nazionali ed internazionali in tal senso».

Continuano i dipendenti Ciip nella lettera: «Notiamo inoltre la mancanza di azioni e dichiarazioni a difesa dell’acqua come bene comune da parte degli amministratori locali che per primi verrebbero espropriati di una loro funzione fondamentale. Per questo, come cittadini ed elettori, siamo interessati a conoscere la loro posizione e le azioni che intendono intraprendere per garantire una gestione pubblica, partecipata e solidale, che non punti al profitto di un bene che è patrimonio delle comunità locali e che come tale deve essere affidato alla gestione diretta dei rappresentanti dei cittadini».

Il questionario allegato rivolto ai candidati sindaci e presidenti della Provincia, riporta 5 domande mirate a «conoscere la posizione in merito al “Bene Comune Acqua” e agli impegni che il candidato e la coalizione manifesteranno di assumere se dovesse essere eletto».

In sostanza il questionario al quale i politici devono rispondere scegliendo tra un “Sì” ed un “No” prevede 5 domande riguardanti principalmente: «l’impegno ad affrontare la questione relativa alla gestione pubblica del servizio idrico; l’impegno ad inserire nello Statuto Comunale il riconoscimento che l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale e che a tal fine il servizio idrico integrato deve essere sottratto alle logiche del mercato e considerato privo di rilevanza economica».

È possibile scarica la lettera e il questionario sul sito acquapubblicaap.altervista.org, oppure rivolgersi a Gianfranco Marinelli, componente delle Risorse Umani della Ciip SpA, al 3396678509.

Successivamente le posizioni espresse da ciascun candidato saranno rese pubbliche tramite lo stesso sito e i media.
Nella speranza che questo argomento così vicino ai cittadini non venga strumentalizzato, poiché potrebbe non essere sufficiente in questionario per legar un politico ad una promessa.

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