SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se ne è parlato sempre meno ma ora la questione torna alla ribalta per delle notizie di stampa che hanno del preoccupante. È una questione che dall’11 aprile scorso riguarda anche la collettività sambenedettese, perché a bordo del rimorchiatore d’altura Buccaneer sequestrato dai pirati in Somalia c’è anche il nostromo Filippo Speziali, la cui famiglia vive proprio in Riviera.
LE ULTIME NOVITÁ Il due giugno il Corriere della Sera pubblica una drammatica intervista a Mario Iarloi, il comandante dell’imbarcazione che secondo i satelliti si trova ancorata al largo di Las Qorey, villaggio di pescatori nel Puntland. «Liberateci o moriremo di stenti», è l’emblematico titolo dell’intervista dell’inviato del Corriere Massimo A. Alberizzi, che già il 23 maggio scorso era riuscito a mettersi in contatto telefonico con il capitano, che anche in quella occasione aveva manifestato pessimismo.
Nell’ultima intervista il comandante parla di condizioni di vita tragiche a bordo del Buccaneer per l’equipaggio (dieci italiani, un croato e cinque rumeni). Depressione, stremo fisico e mentale, carenza di cibo e medicine, ansia per una situazione che non si sblocca ancora. Secondo l’intervista, sei dei sedici marittimi sono stati portati a terra, ma non si conoscono i loro nomi.
Il comandante poi nega che sia mai arrivato il camion di viveri partito da Gibuti.

L’ARMATORE RASSICURA In giornata però arriva una opinione più rassicurante da parte di Silvio Bartolotti, general manager della Micoperi, proprietaria del rimorchiatore. All’Ansa, Bartolotti dichiara di essere certo che quelle drammatiche dichiarazioni non siano vere, ma indotte dai sequestratori per garantirsi vie privilegiate per eventuali trattative. Non ha messo in discussione la veridicità della telefonata, ma ha espresso l’opinione che quanto detto dal comandante sia “ciò che gli vogliono fare dire i pirati per riuscire a esercitare pressioni”.
Insomma, la situazione è complessa. Le famiglie sono in ansia, il Governo sembra voler perseverare nell’escludere una azione militare da parte della Marina ma ancora non si sa nulla sulla volontà di pagare il riscatto ai pirati.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 822 volte, 1 oggi)