SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La prospettiva di creare nel mondo della cooperazione sociale sambenedettese una fitta rete tra diverse realtà, servizi e strutture dedicate alle politiche dei servizi e ragionare su quale ruolo e valore la Provincia possa ricoprire nella costruzione delle politiche sociali territoriali sono stati i temi al centro del dibattito tenutosi lunedì 1 giugno, presso la sede della campagna elettorale di Massimo Rossi in via Curzi.
Insieme ai rappresentanti di alcune associazioni e cooperative sociali locali (Associazione “On the road”, Comunità “Casa Lella”, le cooperative “Il filo d’Arianna”, “L’Oleandro” e “Iside”) e a Vincenzo Castelli, esperto di cooperazione internazionale e membro dell’Associazione Piceno al Massimo, il presidente uscente ha sostenuto l’importanza di un lavoro di coordinamento nel campo del welfare per razionalizzare le politiche e far emergere in maniera più ampia qualità e quantità dell’offerta e dei servizi.
«In questi anni – ha ammesso Massimo Rossi – la Provincia ha realizzato azioni di coordinamento rivolte a bambini, adolescenti, giovani, anziani, immigrati, al mondo della disabilità e a quello della salute che però non si sono potute sviluppare appieno. Bisogna continuare su questa strada incentrando l’attenzione su progettualità che facciano emergere l’importanza della qualità sociale nella vita, nel lavoro, nella solidarietà. Questo è possibile solo se i bisogni dei cittadini emergono dal basso, se si realizza una progettazione condivisa, se si studiano soluzioni innovative che ottimizzino meglio i servizi, se ci si impegna tutti insieme in una rilettura delle relazioni sociali a partire dal quotidiano, che appartiene a tutti»:

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