SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli ex alleati adesso sono i più acerrimi avversari: tra Massimo Rossi e il Pd, in pratica, non vi è occasione per distinguersi. Dopo che il Partito Democratico ha attaccato l’inaugurazione del Palazzo del Lavoro a San Benedetto come “pre-elettoralistica“, ecco che il presidente in carica risponde a stretto giro: «Alla fine del mio secondo mandato da sindaco, inaugurammo la pista ciclabile tra Grottammare e Cupra Marittima una settimana prima del voto. E non ero più ricandidabile. Cito questo episodio per dire che anche l’apertura del Palazzo del Lavoro a Porto d’Ascoli, lungi dal rappresentare un’occasione di visibilità preelettorale, è il doveroso riconoscimento ad un impegno protrattosi per anni da parte di amministratori e tecnici, ma anche un segno di vitalità e di fiducia da trasmettere ai cittadini in questo difficile contesto economico. Questo vuol essere una struttura pensata per accogliere chi vuole cercare un’occupazione o vuole acquisire nozioni adatte a cercare un lavoro adeguato alle proprie aspettative».
Rossi ribadisce: «Quanto al mancato invito degli ex assessori, ne apprendo dalla stampa. Il Presidente della Provincia come noto non si occupa di affrancature: se c’è stato un disguido, me ne dispiaccio sinceramente anche perché non possono non riconoscere l’impegno profuso dall’ex assessore Ubaldo Maroni per la realizzazione dell’opera».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 739 volte, 1 oggi)