LECCO – Il Lecco a pochi giorni dalla prima sfida play out contro la Samb con la squadra lombarda in viaggio verso San Benedetto ha annunciato anche tramite il suo sito ufficiale il cambio di proprietà. Nel corso di una conferenza tenuta nella giornata di  giovedì 28 maggio Gianni Fiori, Paolo Riva e Marco Romano hanno dato l’addio al Lecco. Dopo tre stagioni, il presidente e i due “patron” blucelesti hanno deciso di farsi la parte cedendo il club a una cordata di imprenditori, anche lecchesi, capeggiati da Raffaele Perillo. La società dovrebbe finire in buone mani ed è questo che, nel loro commosso addio, hanno giurato Fiori, Riva e Romano. Della nuova cordata dovrebbe far parte ancora la famiglia Invernizzi, che già da due anni è sponsor dei blucelesti, e altre aziende lecchesi. Sul piano sportivo, Adriano Cadregari continuerà a rivestire il ruolo di direttore generale. La scossa, in vista dei playout contro la Sambenedettese, sembra insomma di quelle positive per la squadra allenata da Maurizio Pellegrino.

A illustrare i cambiamenti in corso, nella conferenza stampa è stato innanzitutto Marco Romano, che non ha fatto nulla per nascondere la propria emozione nell’abbandonare il progetto avviato tre anni fa. Queste le parole tratte dalla conferenza e prese dal sito ufficiale del Lecco e da Lecco Sport Web «Quando siamo arrivati a Lecco, lo abbiamo fatto con grande entusiasmo e con quelle che erano le nostre possibilità. Dopo la promozione in C1, siamo incappati in una stagione disgraziata e quest’anno anche noi siamo andati in sofferenza per via della crisi finanziaria mondiale. Per andare avanti con un programma importante sarebbe stato necessario un allargamento della base societaria e, da questa esigenza, si è arrivati a una cessione completa del club».
A pesare sulla decisione sono stati però anche altri fattori: «Ultimamente la situazione ambientale si era fatta insostenibile e questo ci ha fatto male, perchè tutti gli errori che abbiamo fatto li abbiamo fatti in buona fede. Ma chi non ne commette? Penso che certi atteggiamenti della tifoseria siano stati strumentalizzati e spiace vedere che qualcuno viva meglio nelle difficoltà piuttosto che nei momenti in cui tutto funziona bene».
Ma la mente va anche e soprattutto al futuro: «La tempistica di questa decisione non è casuale. L’abbiamo fatto per infondere tranquillità e serenità alla squadra, dando certezze per il futuro. L’obiettivo di questa stagione era di raggiungere una salvezza tranquilla, ma in questo senso abbiamo fallito e quindi ora passiamo la mano a chi è più bravo e ha maggiori disponibilità. Spero che lasceremo un buon ricordo alla città di Lecco e che passi la nostra immagine di persone serie, trasparenti e “normali”».

La “palla” è quindi passata all’altro patron, Paolo Riva, cui sono brillati gli occhi in questa giornata di addio: «In questo momento voglio pensare solo alle cose belle di questi tre anni, perché quelle brutte le ho già dimenticate. Mi mancheranno molto Lecco, il Resegone, le montagne e tanta gente di Lecco».

È quindi toccato al presidente Gianni Fiori dare il rompete le righe: «Vorrei ringraziare tutti e fare due riflessioni: innanzitutto vorrei stigmatizzare il comportamento di quei tifosi che ultimamente ci hanno contestato; e poi vorrei sottolineare come in ogni separazione ci sia un rivolto umano e, in questo momento, ci sono tanti ricordi positivi che vanno a coprire tutto il resto».

Assente il dottor Raffaele Perillo, solo nei prossimi giorni verrà fatta maggiore chiarezza sui nuovi proprietari della Calcio Lecco. Proprietari che, come tutti i tifosi, si augurano di poter iniziare la loro avventura in Prima divisione.

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