SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sbarcato a San Benedetto per chiedere ai cittadini una rielezione al Parlamento Europeo tra le fila dell’Udc, Gianni Rivera ha avuto modo di ritornare sulla dolorosa vicenda riguardante Paolo Maldini, contestato da una parte della Curva Sud in occasione della sua gara d’addio tra le mura amiche, dopo ventiquattro stagioni in rossonero.

«Non so cosa sia successo tra lui e i tifosi – ha esordito l’ex Golden Boy, intervistato da rivieraoggi.it – ma sono parecchio dispiaciuto per ciò che è avvenuto. Qualunque fosse la motivazione, in un momento così significativo, come l’addio al calcio di un grande campione, questa poteva e doveva passare in secondo piano. Sono meravigliato, anche se le critiche sono comunque arrivate da un piccolissimo spicchio di stadio».

E alla domanda di come fossero i suoi rapporti con gli ultrà, il Pallone d’oro è stato categorico: «Negli anni tutto è cambiato. Io sono legato ad una visione più romantica. Oggi le tifoserie hanno la possibilità di gestire il marketing, il merchandising dei club. Quando uno sente l’odore dei soldi, si affeziona sempre più al suo aumento. E questo può diventare un problema. Dubito – ha continuato – che si troverà una soluzione. Tutte le società dovrebbero mettersi d’accordo e prendere una decisione comune».

Infine, una frecciata alla dirigenza milanese, con la quale in passato non è corso buon sangue: «Mi ha molto stupito il silenzio del Milan. Forse la situazione è scappata di mano pure a loro».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.492 volte, 1 oggi)