MONSAMPOLO DEL TRONTO-  Sono da poco passate le ore 3,30 di giovedì 28 maggio quando una macchina, modello Fiat Punto, proveniente dalla costa, si imbatte in un normale posto di blocco istituito da una volante dei Carabinieri di Monsampolo. L’autovettura, invece di rispettare l’alt, forza lo sbarramento e si da alla fuga.

Ne risulta un inseguimento a forte velocità per la strada che conduce a Stella di Monsampolo, con l’autovettura che, in più di una occasione, cerca di speronare la volante con a bordo un agente ed un maresciallo dei Carabinieri. Dopo ripetute manovre da vero e proprio film d’azione, la Fiat esce di strada e si blocca. A bordo due marocchini, Z.B./29enne e M.B. 44/enne. La Fiat Punto era stata rubata qualche giorno fa a Latina.

Mentre il più giovane dei due, che funge da conducente, risulta sprovvisto di patente e si rifiuta di sottoporsi alla prova dell’etilometro seppur in evidente stato di ebbrezza. All’interno del mezzo sono sequestrate due banconote false da 50 euro ed un coltello da caccia. Entrambi i soggetti sono pluripregiudicati e sul più anziano dei due pende un mandato di espulsione emesso a suo carico dalla Prefettura di Foggia nel 2005.

Entrambi sono ritenuti soggetti talmente pericolosi che, per le azioni compiute durante l’inseguimento, la legge avrebbe legittimato “l’uso delle armi” da parte dei due agenti che hanno invece preferito far ricorso a quelle del sangue freddo e della professionalità.

I due si trovano ora rinchiusi nel carcere di Marino del Tronto a disposizione delle Autorità Giudiziarie con svariati capi di accusa tra cui “Ricettazzione di automezzo,giuda senza patente , possesso di banconote false, possesso di arma impropria, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di sottoporsi alla prova dell’etilometro, guida pericolosa”.

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