MONTEPRANDONE – Dopo aver guadagnato un’insperata ma meritata salvezza c’è grande soddisfazione nell’ambiente del Centobuchi per aver ceduto un prodotto del suo vivaio, Matteo Coccia (1 rete all’attivo quest’anno siglata nella vittoriosa trasferta in casa della Renato Curi Angolana), al Bari. Interessava a diverse squadre di serie A tra cui il Chievo Verona che sembrava in netto vantaggio sulle altre ma poi l’hanno spuntata i galletti (tornati quest’anno in serie A dopo 8 stagioni) che lo hanno acquisito a titolo definitivo. Il giocatore piceno entrerà inizialmente nei ranghi della primavera biancorossa. La notizia è stata resa nota dal presidente della società biancoceleste Enrico Paoletti di ritorno col ragazzo da Bari dove è stata definita la trattativa.

Il giocatore originario di Castorano nasce come centrocampista ma in questa stagione era stato trasformato dal tecnico Domenico Izzotti in terzino sinistro e poi utilizzato anche dai successivi due tecnici Pruzzo e Fontana in questo nuovo ruolo. Classe 1990, si adatta a fare anche il terzino destro e il centrale oltre che come il centrocampista centrale. Lo scorso anno faceva parte della formazione juniores ma poi è diventato titolare nella prima squadra. Paoletti ha dichiarato: «Siamo molto orgogliosi della nostra società e contenti per il ragazzo che ha tutte le qualità per militare nel grande calcio». Poi ci ha tenuto a ringraziare il diesse Cicchi per aver avviato e sviluppato la trattativa e a nome della società il ragazzo per il suo contributo alla squadra. Inoltre ha precisato che vi sono altre trattative in corso con altri club di serie A per cedere altri giovani elementi.

Un’altra operazione targata Claudio Cicchi, dunque, che già in passato aveva fatto fare provini e piazzato diversi giovani locali nelle squadre giovanili di serie A soprattutto alla Juventus.
Questo passaggio di Coccia dalla D alla A ricorda alcuni clamorose favole del passato la più importante delle quali fu quella che nell’estate 92 portò il terzino destro Moreno Torricelli dalla Caratese alla Juventus di Trapattoni (che poi ritentò la fortuna acquistando dal Saronno Notari che però si affermò solo giocando in alcune squadre di  serie B), ma nella stessa stagione anche il Foggia di Zeman fece una brillante operazione aquisendo dal Trapani il centrocampista Nicolò Sciacca.
Queste le prime dichiarazioni di Coccia da neo barese «Sono molto contento, ringrazio il Centobuchi per aver creduto in me, il direttore Cicchi, il presidente Paoletti, il Patron Marocchi e i miei compagni, e tutti coloro che operano per questa squadra. Un ringraziamento va anche a mister Izzotti che mi trasformò in terzino sinistro e al tecnico Fontana che ha dimostrato di essere oltre ad un grande tecnico anche una grande persona. Il Bari mi ha acquistato per fare il difensore centrale o il terzino».
Facciamo i migliori auguri a Matteo Coccia di un futuro luminoso nella massima serie, rappresentando al meglio il calcio piceno.

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