SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Viene inaugurato sabato 30 maggio alle 11 e 30 il nuovo “Palazzo del lavoro” di via Mare, che ospiterà le nuove sedi del Centro per l’impiego di San Benedetto e del Centro locale per la formazione.

La moderna e funzionale struttura è situata nell’area “Vannicola” dietro alla sede sambenedettese dell’università Politecnica delle Marche, in una zona che chi è cresciuto a Porto d’Ascoli negli anni ’80 conosce come la zona della “ex colonia”. L’opera pubblica si inquadra nelle azioni previste dall’accordo di programma tra Provincia di Ascoli Piceno, Comune di Offida (proprietario dell’edificio esistente e della corte annessa) e Comune di San Benedetto, stipulato nel giugno 2004 e che prevede di destinare l’area a strutture di servizio di valenza territoriale. Nello stesso complesso c’è appunto l’edificio che ospitava un tempo la colonia marina e che oggi accoglie la sede della facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche.

La nuova struttura, che misura complessivamente 11.350 metri cubi, è costata 3 milioni e 130 mila euro, è costruita con innovative tecniche edilizie per il contenimento dei consumi e rappresenta un vero e proprio “polo del lavoro” legato ai saperi elevati e permanenti. Come noto, infatti, la funzione del Centro per l’impiego è quella di mettere in contatto le imprese con chi cerca lavoro mentre il Centro per la Formazione dà alle persone le competenze necessarie per inserirsi nel mondo lavorativo. Previste anche, coerentemente con la destinazione dell’edificio, spazi a servizio dell’adiacente facoltà universitaria.

Il nuovo “Palazzo del lavoro” ha una caratteristica a forma di “L”: un corpo di fabbrica rettangolare lungo il perimetro ovest si collega con uno a pianta quadrata lungo il perimetro sud tramite un corpo a ponte. Il corpo a pianta rettangolare accoglie il Centro per l’impiego e il Centro locale per la formazione e, dinanzi all’entrata, è stata realizzata una “piazza” coperta per accogliere l’utenza. Il corpo a pianta quadrata ospita i laboratori della scuola e, al secondo piano, due aule magne a disposizione, come detto, dell’Università ma anche della Provincia e delle attività comunali. La superficie residua alberata è adibita ad area pedonale e sportivo-ricreativa.

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