SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Come si gestisce una gara di 180 minuti anziché 90? E come lo si fa quando occorre, nell’arco del doppio incontro, segnare una rete in più degli avversari? Alla Samb era capitato già due volte, nel giugno 2002 quando, nella gara di andata della finale play off di C2, ospitando il Brescello di Cadregari, i rossoblu, di fronte a 13 mila spettatori, si imposero per 3-1 (Criniti al 50’ su rigore, Filippi con un tiro da centrocampo al 61’, quindi Bizzarri per il Brescello al 67’, Visi che para un rigore e Del Vecchio che fissa il risultato), per poi perdere 1-0 al Tardini di Parma di fronte a 7 mila sambenedettesi, in una partita al batticuore (Bizzarri al 16’). Remake sfortunato, poi, l’anno successivo contro il Pescara: l’1-0 di Teodorani non bastò soprattutto a causa dell’inadeguato arbitro Giannoccaro.
Tre anni fa invece, nella prima prova “play out” della storia rossoblu, ecco che la Samb aveva il vantaggio opposto contro il Lumezzane: e dopo il terribile 3-1 dell’andata, ecco il poker del Riviera (4-0), per l’apoteosi della “Samb dei Miracoli” (anche allora con Spina dietro le quinte).
Per questo, conoscendo un poco mister Rumignani, non crediamo che la Samb attacchi all’arma bianca, rischiando di prendere un gol. Non diciamo che il pareggio è un risultato da firmare, ma attenzione a non avere la smania da vittoria. Lo dimostra, ancora una volta, la Samb di Colantuono, che nella semifinale play off con il Rimini, dopo il doppio vantaggio di Criniti e De Amicis, si vide rimontare nel finale. Ma poi a Rimini, di fronte ad una squadra che non voleva osare, i rossoblu furono eccezionali e si imposero nel risultato e nel gioco (0-1 ancora con De Amicis).
Dunque ci attenderà una partita, a nostro avviso, molto tesa, in cui probabilmente Rumignani chiederà di inserire il turbo soltanto negli ultimi venti minuti. A favore della Samb, comunque, ci sono due elementi psicologici di rilievo: uno è rappresentato dal pubblico, che, come ha già dimostrato in Samb-Reggiana, non ha pari in questa categoria quando ha l’entusiasmo giusto. L’altro, appunto, è l’entusiasmo: si è giunti ai play out dopo una caduta verticale (10 punti in 17 partite, Rumignani ne ha presi 6 in 4), mentre il Lecco, ad esempio, ha perso l’ultima gara del campionato a Portogruaro tra polemiche e recriminazioni.
La Samb, intanto, si avvicina all’incontro preparandosi sotto il solleone di mezzogiorno per sopportare temperature elevatissime: la condizione atletica, naturalmente, sarà uno dei fattori decisivi.
Che vinca il migliore. E speriamo che sia la Samb.

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