SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lo vogliamo con le mani in tasca. Annoiato, quasi in ferie pur se fra due pali che dovranno essere l’invalicabile soglia dell’incubo.
Domenica Massimo Marconato lo vogliamo con le mani in tasca. Di grandi parate, in questo orgoglioso scorcio di stagione, ne ha già dispensate tante. A Venezia, a Busto, ma domenica no, lo preferiamo attento spettatore delle evoluzioni rossoblu. Se lo chiami portierone si schernisce e abbassa gli occhi quasi imbarazzato. Eppure se la Samb è qui, le mani del portierone-bravo ragazzo hanno fornito un grande aiuto.
«La mentalità che ci ha dato mister Rumignani in fin dei conti la possiamo chiamare fiducia, autostima. Ora crediamo in noi stessi. Domenica ci servirà la mentalità che abbiamo avuto nelle ultime partite».
In un concetto: «Essere il meno tesi possibile, la tensione può giocare brutti scherzi, soprattutto ai giocatori più giovani. Certo ci vorrà concentrazione, ma la voglia di vincere e il dovere di segnare non dovranno tradursi in un assalto all’arma bianca, mica dovremo andare allo sbaraglio».
Del Lecco si parla poco. Pretattica? Scaramanzia? Nelle sue dichiarazioni in sala stampa, gli argomenti tecnici e psicologici della compagine lombarda vengono presi molto lateralmente. La Samb appare come un pugile che si raccoglie in se’ prima di salire sul ring per il combattimento decisivo.
«Il nostro atteggiamento tattico dipenderà anche dal loro, bisognerà vedere come scenderanno in campo, con quante punte. Far gol sarà fondamentale, avremo l’appoggio del pubblico e potremo gestire la partita». Rumignani, del resto, è maestro nel cambiare assetto e forma tattica nel corso della partita. A Busto ne diede un esempio da annali.
Già, il Rum. Cosa si sta inventando? «Per il momento non si è inventato ancora nulla – risponde sereno Marconato – ma secondo me prima di domenica ne inventerà qualcuna delle sue. Dev’esser così, abbiamo tanti ragazzi giovani, ci vuole serenità per sdrammatizzare, la troppa pressione fa brutti scherzi».
LA FORMAZIONE Dalle ultime indicazioni raccolte, appare quasi certo il modulo 4-4-2, equilibrato e duttile. Pippi-Cammarata il tandem d’attacco, Tinazzi torna in difesa sulla fascia destra. Lanzoni e Caccavale al centro (a meno che non recuperi in extremis Bonfanti), il prode Sirignano a sinistra. “Ferro” Ferrini sulla sinistra a centrocampo, con gli altri tre che da destra potrebbero essere Titone, Marino e Palladini.
Forza ragazzi.

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