TERAMO – Niente minigonne, bermuda o ciabatte in Tribunale. L’invito a presentarsi con maggiore decoro presso il Palazzo di Giustizia di Teramo arriva dal presidente Giovanni Spinosa, che ha fatto affiggere un cartello all’ingresso in cui sono dettate alcune regole in proposito. «Si rappresenta agli operatori di giustizia e agli utenti – si legge nell’avviso – che il tribunale è un luogo istituzionale e per questa ragione è inibito l’accesso a persone in pantaloncini corti, bermuda, ciabatte, abiti succinti o comunque contrari al decoro».

Spinosa ha voluto contrastare una tendenza che parrebbe alquanto diffusa nel Tribunale, ossia di girare per gli uffici in pantaloncini corti e infradito, o in abiti smanicati. Abitudine riscontrata non solo tra gli utenti, ma anche tra diversi impiegati che lavorano in uffici senza aria condizionata.

«Ho visto cose che mi hanno lasciato perplesso – ha affermato il presidente – e non pensavo che fosse necessario un provvedimento del genere, perché ognuno dovrebbe avere una propria sensibilità a seconda delle situazioni. Questo è un luogo istituzionale e non si viene in pantaloncini o in ciabatte da mare. Il Tribunale non è uno stabilimento balneare».

Al momento non sono previste sanzioni per coloro che non rispetteranno l’avviso, ma sarà compito degli uscieri controllare il rispetto della norma ed impedire l’ingresso al Palazzo di Giustizia di quanti non indossino abiti consoni.

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