ASCOLI PICENO – Il presidente della Provincia Massimo Rossi interviene nuovamente sulla questione del sottopasso a Monsampolo. «Non sono abituato – dice Rossi – ad assumere impegni per poi non rispettarli, così come se durante l’iter di un progetto sorgessero problemi non esiterei un istante a comunicarlo all’opinione pubblica spiegandone le motivazioni».

Spiega il presidente uscente, che in questo momento ricopre anche la carica di commissario al Piceno Consind, ente che sovrintende e finanzia la realizzazione dell’opera pubblica: «Per questo non posso accettare che, per tentare di denigrare l’operato degli avversari politici di questa pessima campagna elettorale, l’assessore all’urbanistica del comune di Monsampolo, nonché candidato alle Provinciali, semini disorientamento e rabbia tra i cittadini e i commercianti già duramente provati da tanti mesi di disagi per la chiusura al traffico di via Colombo necessaria per realizzare il sottopasso ferroviario».

«Voglio quindi ribadire – dice Rossi – che il sottopasso di Stella di Monsampolo sarà aperto al traffico entro il prossimo giugno, nel pieno rispetto dei tempi previsti per l’esecuzione dell’opera fissati in 12 mesi. Proprio nello scorso fine settimana è stata felicemente portata a termine l’operazione di inserimento sotto il rilevato ferroviario del monolite che costituirà il “cuore” del nuovo collegamento tra le due aree dell’abitato divise dalla linea ferrata».

Il presidente sottolinea che «durante l’esecuzione dei lavori ci sono stati imprevisti dovuti alla necessità di spostare un tratto di linea fognaria e al ritrovamento di reperti archeologici, che hanno comportato la necessità di redigere una perizia di variante suppletiva con l’esigenza di reperire ulteriori fondi. Il responsabile del procedimento, l’ingegner Antonino Colapinto, ha comunque ribadito al sottoscritto in qualità di commissario straordinario di Piceno Consind (ente che finanzia l’opera, ndr), al direttore dei lavori e al comune di Monsampolo, che il cronoprogramma prevede la riapertura al transito della strada nei tempi stabiliti, così come illustrato nel corso degli incontri con la cittadinanza».

«La comunicazione – prosegue Rossi – è stata formulata per chiedere a Piceno Consind l’autorizzazione a far fronte al pagamento di una parte delle opere impreviste, sufficienti comunque per aprire al traffico il sottopassaggio, utilizzando le economie derivanti dal ribasso d’asta».

Conclude il presidente: «C’è la necessità, è vero, di reperire ulteriori risorse per dare piena funzionalità all’opera, ad esempio per completare i marciapiedi e chiudere le procedure di indennizzo. Con quest’obiettivo Piceno Consind è impegnato in un’azione di raccordo con Ciip, Ato, Rfi e Provincia per definire un impegno comune entro l’estate. Ma questo, ripeto, non ha nulla a che vedere con l’apertura al traffico del sottopassaggio che avverrà entro giugno».

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