ELEZIONI. Ho incontrato per caso Franco Paoletti, ex Dc dei tempi d’oro e profondo conoscitore delle consultazioni elettorali. Senza alcun timore ha stilato una classifica riguardante l’elezione del prossimo presidente della provincia di Ascoli Piceno, o meglio di quello che resta. «La prima tornata finirà così: 40/42% Celani, 31% Mandozzi, 12/15% Rossi» Non lo riteniamo un sondaggio ma un semplice parere e quindi lo abbiamo pubblicato. Anche perché verba volant, scripta manent e sarà curioso l’8 giugno verificarne l’attendibilità. Secondo me però l’ex assessore regionale ha fatto i conti… all’antica e cioè a quando non esisteva internet che sta riuscendo (seppur ancora in modo parziale) ad evidenziare in modo maggiore e migliore le “qualità” dei vari candidati. Insomma permetterà un voto molto più consapevole mandando all’aria piani accuratamente studiati nelle sedi dei vari partiti o movimenti. Chi vivrà, vedrà.

OSPEDALE. Sempre secondo Franco Paoletti (fu uno dei principali artefici della parte moderna del “Madonna del Soccorso”) stiamo per arrivare ad un ospedale di serie C a San Benedetto e ad uno di A2 in Ascoli. «L’ospedale di vallata è una chimera utile solo per prendere qualche voto in quanto irrealizzabile», ha aggiunto.
Non per vantarmi ma il sottoscritto ha scritto questa cosa più volte negli ultimi cinque anni, nonostante l’attuale direttore Giuseppe Petrone continuasse a dire che il “suo” nosocomio non verrà declassato ma riqualificato. Forse con “suo” intendeva il Torrette di Ancona. Aggiungo che l’attuale decisione di assemblare le due strutture finirà per danneggiare anche l’ascolano “Mazzoni”. Amen. Eppure ricordava Paoletti: qualche anno fa gli intenti della regione Marche erano quelli di fare due grossi poli ospedalieri, uno a nord delle Marche ed uno nel Piceno per accontentare tutti.
Alla fine della chiacchierata ci siamo chiariti anche sull’ospedale di vallata che, dalle sue prime parole, non sembrava la soluzione migliore. «Sarebbe la soluzione ideale ma i politici nordisti delle Marche non lo vogliono, nè i nostri sono in grado di pretenderlo».
Dopo aver concordato che i soldi non mancherebbero vendendo le due vecchie strutture, siamo giunti alla conclusione che nessun politico, in special modo i candidati alla presidenza, hanno promesso l’auspicato nosocomio della vallata, date e conti alla mano, ma solo promesse vaghe, le solite. Siamo proprio messi male se i nostri politici non riescono nemmeno a promettere e mantenere cose che tutti i cittadini della provincia vorrebbero. Amen.

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