SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il kiwi, l’Actinidia chinensis è una pianta originaria della Cina (yang-tao), che prende il nome kiwi dell’uccello che rappresenta il simbolo della Nuova Zelanda. È in questo paese, agli inizi del 1900, dove aveva trovato il suo habitat ideale, che ebbe inizio la coltivazione intensiva dei kiwi. Diffusa poi in molte altre nazioni, attualmente i leader mondiali della produzione sono l’Italia e la Nuova Zelanda.

Essendo una pianta dal cultivar molto rustica, si è ben acclimatata in Italia, ed essendo raramente aggredita da parassiti, i suoi frutti sono quasi sempre indenni da fitofarmaci. I frutti nostrani sono reperibili sul mercato da novembre a giugno, mentre negli altri mesi provengono dall’estero.

Il kiwi è di forma cilindrica regolare ed ha un peso medio di circa 80/100 grammi. Viene soprattutto consumato fresco, ma può essere utilizzato anche per la preparazione di macedonie, conserve, marmellate, sciroppi e succhi.

Dal punto di vista nutrizionale vanta una quantità di vitamina C superiore a quella degli agrumi: vitamina C mg 85, un contenuto in potassio di mg 400, fibra g 2,20 zuccheri g 9, proteine g 1,20, grassi g 0,60, acqua g 84,06 e 44 Kcal x g 100 ( fonte INRAN ).

Grazie all’elevato contenuto di vitamina C favorisce le difese naturali dell’organismo e protegge il corpo dagli effetti dei radicali liberi e di diverse malattie per il contenuto in sali minerali (potassio, magnesio, fosforo, ferro…)

Aiuta la digestione ed ha un potere lassativo perché ricco di fibra solubile ed insolubile; per avere però il massimo di questo effetto bisogna mangiare kiwi molto maturi: due o tre, a digiuno o alla sera prima di andare a letto. Terapia questa contro la stipsi perfettamente naturale e che potrà essere seguita a lungo.

Oltre la funzione diuretica, depurativa e di aiuto per le funzioni digestive, ha un’azione dissetante, rinfrescante e dona un senso di sazietà.

I kiwi vengono solitamente venduti acerbi per una migliore conservazione, per cui, per farli maturare dopo l’acquisto, vanno riposti in un sacchetto di plastica insieme ad alcune mele e lasciati a temperatura ambiente per diversi giorni.

L’etilene presente soprattutto in mele, banane e pere, ne accelera la maturazione: un kiwi è maturo quando è morbido e piacevolmente profumato.

Il consumo di Kiwi potrebbe avere alcune controindicazioni in soggetti allergici o con diverticolosi per via dei semi in essi presenti.

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