SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ne sentiamo parlare quasi sempre ad ogni campagna: per i manifesti elettorali vengono predisposti degli spazi appositi, con sopra il cartello che ne indica il “genere” (in questo caso provinciali ed europee), ma spesso, in tutta Italia non si fa molto caso agli effettivi usi. Una segnalazione arriva dai candidati della lista Piceno al Massimo, che appoggia Massimo Rossi, la quale, nei giorni scorsi, ha documentato una serie di situazioni, come manifesti che coprono i tabelloni elettorali dei propri avversari, «soprattutto i manifesti delle liste a sostegno di Massimo Rossi», ma anche strappi e lacerazioni dei manifesti già affissi. «In particolare l’Italia dei Valori e l’Udc – scrive in una nota la lista – hanno addirittura invaso spazi di pubblica affissione quali pensiline degli autobus o addirittura pali della luce e della segnaletica stradale».

«La scorrettezza dei comportamenti – concludono – è già stata segnalata agli organi preposti negli uffici comunali. Tuttavia rivolgiamo anche un invito ai cittadini a vigilare e segnalare ulteriori comportamenti irrispettosi di quelle forze politiche che sempre più spesso si riempiono la bocca di parole come legalità e lotta agli abusi, e sono poi le prime a ricorrere a queste bassezze, anche penalmente perseguibili. Che la campagna elettorale salga di tono crediamo sia la normalità, tuttavia reputiamo sia necessario che l’intensità del confronto-scontro politico rimanga nei limiti della correttezza o quantomeno della legalità»

Le zone in cui maggiormente si nota questo fenomeno, secondo Piceno al Massimo – testimoniato dalle fotografie che pubblichiamo a lato – sono Porto d’Ascoli (zona Sentina) dove sui pali della luce campeggia Merlonghi, Campo Europa (a ridosso della Ferrovia) con Ciccanti e Viale de Gasperi (davanti al Comune) dove i manifesti di Mandozzi sono stati affissi sopra quelli di Sinistra per Rossi o negli spazi non assegnati alle loro liste.

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