SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Confesercenti amplia i suoi servizi alle imprese, includendo nei suoi progetti di formazione anche i nuovi adempimenti in materia di sicurezza appena diventati obbligatori col Dl 81/2008, che ha modificato il Dl 626/1994.

In particolare, dal 16 maggio 2009, sono obbligatori la “data certa” sul Documento di Valutazione dei Rischi e la valutazione dei rischi di stress lavoro-correlati, e sono vietate le visite mediche “preassuntive”. Entro il 16 agosto 2009, inoltre, andrà comunicato all’Inail il nominativo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza relativo all’anno 2008, pena pesanti sanzioni, fino alla sospensione dell’attività.

Il rappresentante per la sicurezza è normalmente un dipendente interno all’azienda; per le aziende molto piccole, ad esempio di 2-3 dipendenti, può però essere un problema individuare internamente una figura con queste responsabilità. Per ovviare a questo problema la Confesercenti, insieme alle altre associazioni di categoria e ai sindacati, sta stipulando un accordo per la costituzione di un Organismo Paritetico Nazionale per la sicurezza, che poi costituirà degli Organismi Paritetici Regionali. I sindacati poi designeranno congiuntamente, comunicandolo agli Opr, un rappresentante territoriale per la sicurezza, che sarà un rappresentante per la sicurezza esterno e comune a più piccole aziende di una stessa zona.

«Tutte queste nuove regole», spiega Elena Capriotti, direttore provinciale e coordinatore regionale del Cescot (l’ente che eroga formazione per gli associati Confesercenti), «ci obbligano ad estendere i servizi che offriamo. Non essendo un ente privato, possiamo attingere a fondi, come le altre associazioni di categoria e i sindacati, per tutto ciò che riguarda l’aggiornamento professionale e la qualificazione del personale dipendente, che sono quindi gratuiti per le imprese. Terremo inoltre traccia di tutti questi dati (scadenza dei certificati di sicurezza, nominativi dei responsabili ecc.), in modo da facilitare il loro rinnovo da parte delle aziende».

Paolo Perazzoli, segretario regionale e provinciale della Confesercenti, insiste sull’importanza della sicurezza in azienda: «La valutazione del rischio è fondamentale, ci sono dei lavori più rischiosi di altri. In Italia ci sono troppi infortuni sul lavoro, con un costo sociale altissimo. Purtroppo molte aziende adempiono a questi obblighi puntando al “pezzo di carta” che fa stare a posto con la legge, magari di fretta, con l’ausilio di manuali; invece il rischio va valutato da tecnici seri, ne va della salute dei dipendenti».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.121 volte, 1 oggi)