SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Apparentamenti in caso di eventuale ballottaggio? Sceglieremmo in base alla dose di centrismo presente nelle singole coalizioni ed attualmente questa porzione la intravedo più in Mandozzi che in Celani». Parole di Amedeo Ciccanti, candidato dell’Unione di Centro alla Provincia di Ascoli (oltre che al Comune del capoluogo piceno), che ieri si è recato al Circolo Anziani Ponterotto di San Benedetto per un incontro con gli elettori.

Un confronto nel quale il parlamentare ascolano è potuto inoltre tornare a discutere sulla possibilità (realistica, a suo dire) che la Sentina venga scelta come sito dove costruire una centrale nucleare. Un tema più volte affrontato da Riviera Oggi nelle ultime settimane.

«Sono un sostenitore del nucleare – ha spiegato il senatore, ribadendo ancora una volta la posizione dell’intero partito, che per voce del suo leader Casini si è già espresso favorevolmente in questo senso – e solo così potremo ridurre l’emissione di anidride carbonica. Abbiamo centrali a due passi, sia in Francia che nell’ex Cecoslovacchia. Un loro “guasto” ci riguarderebbe comunque; non ci si può aggrappare alla scusante della pericolosità. Una giustificazione che invece ci obbliga a comperare energia dall’estero, divenendone di conseguenza dei dipendenti».

Un Ciccanti bendisposto verso questa forma di produzione energetica, dunque, ma che si irrigidisce al sol pensiero che un sito possa essere creato a San Benedetto: «L’idea è fuori da ogni criterio logico, visto che non è ipotizzabile la realizzazione nei pressi di un centro abitato. A tal proposito, posi un’interrogazione parlamentare otto mesi fa, ma il Governo non mi ha mai risposto. Ciò mi fa riflettere parecchio».

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